La produzione originale Sky Sport in tre puntate racconta l’epopea del Torino campione d’Italia cinquant’anni dopo: le voci dei protagonisti, immagini inedite e per la prima volta ricostruzioni con l’intelligenza artificiale.
A cinquant’anni dal settimo e ultimo Scudetto del Torino, Sky Sport porta sul piccolo schermo una produzione originale dedicata a quell’indimenticabile stagione. Si intitola “Toro 1976. Lassù qualcuno ti ama” ed è una docu-serie in tre episodi che andrà in onda a partire da venerdì 15 maggio alle ore 21 su Sky Sport Legend, in streaming su NOW e disponibile anche on demand. Gli episodi successivi usciranno il 22 e il 29 maggio.
Il progetto è firmato dal direttore di Sky Sport Federico Ferri, con il coordinamento e le interviste di Paolo Aghemo e la regia di Massimo Bomprezzi e Andrea Parini.
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Un campionato di rincorsa, un’impresa tutta granata
La docu-serie ricostruisce la storia di una squadra di grande talento, capace di rinnovarsi grazie alla visione moderna dell’allenatore Gigi Radice, con un calcio fondato sul pressing a tutto campo e sull’aggressività offensiva. Un Torino passato alla storia come squadra operaia, per temperamento e per contrasto con la più facoltosa Juventus dell’Avvocato Agnelli, ma che nascondeva qualità tecniche di primissimo livello. Determinante la figura del presidente Orfeo Pianelli nella costruzione del gruppo, cresciuto al Filadelfia e impreziosito da acquisti mirati grazie all’abilità del direttore generale Beppe Bonetto.
Fu un campionato di rincorsa, partito in salita e poi esploso in una serie di vittorie consecutive, culminate nel successo nel derby e nel sorpasso definitivo sui bianconeri. L’apoteosi arrivò all’ultima giornata contro il Cesena, con immagini di quell’incontro che per la prima volta vengono rese disponibili al pubblico. La forza di quel gruppo stava anche nel legame umano tra le famiglie dei giocatori, con la sede del club in Corso Vittorio Emanuele II come punto di incontro e ritrovo quotidiano.
Fu anche la prima vittoria del campionato per il Toro a 27 anni dalla tragedia di Superga. E il titolo della docu-serie riprende proprio la celebre titolazione che Gian Paolo Ormezzano ideò per Tuttosport il lunedì successivo alla vittoria, rivolgendo il pensiero al Grande Torino: “Lassù qualcuno ti ama”.
Le voci dei protagonisti
Il percorso narrativo si arricchisce di un cast straordinario di testimonianze. Tra i giocatori di quella squadra parlano il portiere Luciano “Il Giaguaro” Castellini, per 42 anni recordman di imbattibilità granata, il difensore Roberto “Faina” Salvadori, il “Jolly” Giuseppe Pallavicini, l’uomo spogliatoio Romano Cazzaniga e il “Poeta del Gol” Claudio Sala, leader di un centrocampo completato da Patrizio Sala, Renato Zaccarelli ed Eraldo Pecci. A completare il quadro le voci dei “Gemelli del Gol”, Paolo “Puliciclone” Pulici e Francesco “Ciccio” Graziani.
Accanto ai protagonisti in campo, parlano intellettuali e personalità torinesi: lo scrittore Giuseppe Culicchia, Marcello Bonetto figlio del direttore generale Beppe, il critico televisivo Aldo Grasso, Valter Pianelli nipote del presidente Orfeo e Piero Chiambretti. E ancora Cristiana Ferrini, figlia dello storico capitano Giorgio, e chi quella squadra l’ha vissuta da avversario: Mariella Scirea, moglie del compianto Gaetano, e Fabio Capello, oggi opinionista di Sky Sport, all’epoca centrocampista della Juventus.
Intelligenza artificiale per la prima volta in un documentario Sky Sport
Sul piano visivo, la Sky Creative Agency ha introdotto un approccio inedito per una produzione Sky Sport: scene realizzate attraverso l’intelligenza artificiale che danno vita a fotografie storiche e ricostruiscono momenti del passato, sempre con il consenso dei diretti interessati. Un’innovazione che rende la visione ancora più immersiva ed emotivamente coinvolgente.









