Dieci giorni di gare, piste di casa e un medagliere tutto da costruire. Dal 6 al 15 marzo l’Italia paralimpica scende in campo con una squadra che mescola campioni affermati e giovani alla prima Olimpiade. Nello sci alpino le chance sono concrete e distribuite, nel nordico e biathlon Romele è l’uomo da seguire.
Mancano pochi giorni all’apertura della fiamma paralimpica all’Arena di Verona e la macchina sportiva italiana è già in moto. Dal 6 al 15 marzo le Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 chiamano a raccolta gli azzurri con un obiettivo dichiarato: sfruttare ogni vantaggio che giocare in casa può offrire. Piste conosciute, pubblico vicino, pressione da gestire. Chi saprà farlo avrà un’arma in più.
Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it
Sci alpino paralimpico: la disciplina dove l’Italia può fare più rumore
Con sette atleti al via, lo sci alpino è il settore che offre le maggiori prospettive di soddisfazione. Il livello della squadra è alto e i nomi di punta hanno già dimostrato di saper salire sul podio nei momenti decisivi.
Giacomo Bertagnolli è il punto di partenza obbligato di qualsiasi discorso sulle medaglie. Campione del mondo in carica nelle discipline tecniche e protagonista a Pechino 2022 con quattro podi paralimpici, il veronese nella categoria Vision Impaired è uno degli atleti da battere in slalom e gigante. La continuità mostrata in Coppa del Mondo lascia pochi dubbi: se si presenta al cancelletto nella sua condizione migliore, il podio è alla sua portata.
Nella categoria Sitting la figura di riferimento è Renè De Silvestro, alla terza partecipazione ai Giochi. Già sul podio a Pechino, oro iridato nel 2025 e protagonista costante nelle stagioni recenti, il friulano porta con sé una solidità tecnica e mentale che lo colloca stabilmente tra i candidati alle posizioni di vertice nelle prove tecniche.

Mandatory Credit: Photo by Action Press/Shutterstock (16492885go)
Chiara MAZZEL, ITA, Bib Number 104, Run 2, Action Photo, Women’s Giant Slalom at FIS Para Alpine Skiing World Cup 2025-26 in Meribel, France, 2026-01-30, Photo Credit: action press Luc Bagouet
FIS Para Alpine Skiing World Cup 2025-26 in Meribel, France – 30 Jan 2026
Sul versante femminile ci sono due candidate concrete. Chiara Mazzel ha vissuto un’importante progressione negli ultimi anni, con podi ai Mondiali in slalom e gigante che certificano un salto di qualità difficilmente reversibile. Davanti al pubblico italiano, soprattutto tra le porte strette, può recitare un ruolo da protagonista. Martina Vozza è invece l’atleta degli exploit: ha vinto nelle discipline veloci e ottenuto piazzamenti importanti nelle tecniche. Quando trova la gara giusta è capace di sorprendere chiunque.
A completare il gruppo tre atleti che potrebbero riservarsi una sorpresa: Federico Pellizzari, vicino al podio già a Pechino e ora pronto per il definitivo salto tra i migliori, Davide Bendotti e Luca Palla, entrambi consapevoli che i grandi eventi possono trasformare una buona prestazione in qualcosa di memorabile.
Nordico e biathlon: Romele davanti a tutti, gli altri a inseguire
A Predazzo andrà in scena la parte forse più imprevedibile del programma paralimpico azzurro. Sei atleti impegnati tra sci nordico e biathlon, con gerarchie abbastanza definite ma margini di sorpresa sempre presenti.
Il nome attorno a cui ruota tutto è quello di Giuseppe Romele. Oro mondiale nel 2023 sulle distanze lunghe e intermedie, già con un metallo paralimpico al collo da Pechino, il bresciano è l’uomo di riferimento della squadra e quello su cui si concentrano le aspettative più alte. In condizioni tecniche favorevoli, nelle gare di resistenza può ambire non solo al podio ma anche a qualcosa di più.
Christian Toninelli porta con sé la solidità di chi ha già vissuto l’atmosfera dei Giochi. I suoi piazzamenti nelle precedenti edizioni indicano un atleta in grado di avvicinarsi alla zona medaglia quando la gara si sviluppa come vuole lui. Michele Biglione è invece il nome da tenere d’occhio per una possibile crescita: i segnali in Coppa del Mondo e ai Mondiali hanno acceso qualche aspettativa, e i Giochi di casa potrebbero essere l’occasione giusta per una prestazione oltre le attese.
Marco Pisani, Mattia Dal Pastro e Giuseppe Spatola debuttano in una rassegna a cinque cerchi senza il peso del pronostico favorevole, ma nelle gare brevi e ad alta intensità del programma paralimpico le gerarchie possono ribaltarsi in pochi secondi.
Il fattore casa: variabile o certezza?
L’Italia che arriva a questi Giochi non è una squadra costruita su speranze vaghe. Ha nomi concreti, palmarès pesanti e atleti che conoscono il valore di un podio internazionale. La variabile che nessuno sa misurare con precisione è proprio quella che rende queste Paralimpiadi diverse dalle altre: correre a casa propria.
Il pubblico, il calore, la familiarità con i tracciati. Tutto può diventare un acceleratore o un peso. Se gli azzurri sapranno trasformare l’energia del contesto in concentrazione pura, il medagliere paralimpico di Milano-Cortina potrebbe rivelarsi più ricco del previsto.









