Il mondo dello sport piange Alex Zanardi, morto a 59 anni. Pilota, campione paralitico e simbolo universale di forza, coraggio e rinascita, Zanardi avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 23 ottobre. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la notizia è stata comunicata dalla famiglia e da Obiettivo 3, l’associazione benefica da lui fondata per sostenere gli atleti paralimpici.
Dai motori alla leggenda paralimpica
Nato a Bologna, Zanardi aveva costruito la prima parte della sua carriera nel mondo dei motori, arrivando in Formula 1 e diventando poi protagonista nella Formula Cart, dove negli Stati Uniti era stato ribattezzato “The Italian Legend”. Nel 2001, durante una gara al Lausitzring, il terribile incidente che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe.
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Da lì, però, iniziò una seconda vita sportiva straordinaria: tornò a correre con auto adattate e poi conquistò il mondo dell’handbike, vincendo quattro ori paralimpici e numeri titoli mondiali.
Il secondo incidente e il silenzio degli ultimi anni
Il 19 giugno 2020, sulle colline sopra Pienza, Zanardi fu coinvolto in un nuovo gravissimo incidente mentre era in handbike, scontrandosi con un camion durante una staffetta benefica. Le sue condizioni apparvero subito molto serie e, dopo mesi di cure e interventi, il campione era tornato a casa, assistito dalla sua famiglia e dai medici. Da allora le notizie sulla sua salute erano rimaste pochissime, per scelte familiari.
Se ne va una figura che ha superato il confine dello sport: Zanardi non è stato solo un atleta vincente, ma una di quelle persone capaci di rendere piccola anche la parola “impossibile”.










