Gli esami effettuati a Milano hanno individuato due differenti infezioni, responsabili di un forte stato di debilitazione. L’azzurra aveva interrotto il raduno di Ushuaia dopo il malore del 12 settembre.
Due differenti infezioni virali sarebbero all’origine del forte stato di debilitazione che ha costretto Sofia Goggia a interrompere il raduno in Argentina. È quanto emerso dagli esami clinici approfonditi ai quali la sciatrice bergamasca si è sottoposta a Milano.
Gli accertamenti sono stati effettuati presso la Casa di Cura La Madonnina e l’IRCCS Ospedale San Raffaele. La contemporanea presenza delle due infezioni avrebbe amplificato gli effetti sull’organismo, provocando il malessere accusato nelle scorse settimane.
Il malore durante il raduno di Ushuaia
Goggia era stata costretta a interrompere il raduno argentino di Ushuaia dopo un malore accusato lo scorso 12 settembre.
D’accordo con la Commissione Medica Fisi presieduta da Andrea Panzeri, l’atleta aveva quindi deciso di rientrare in Italia per sottoporsi agli accertamenti necessari e chiarire le cause del problema.
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Goggia ha già iniziato il recupero
La campionessa lombarda ha già avviato in questi giorni il percorso di recupero. Non vengono indicati, al momento, tempi precisi per il completo ritorno all’attività.
Goggia arriva da una stagione nella quale ha conquistato la medaglia d’oro in supergigante e la Coppa del Mondo di specialità.









