Sci alpino, Rodia: “Recupero Goggia dipende dalla sua volontà e serenità”

Sofia Goggia - Foto Gabriele Facciotti/Pentaphoto

Il dottor Fabio Rodia, direttore del reparto di ortopedia e traumatologia presso il Cto di Roma, è intervenuto a La politica nel pallone, su Rai GR Parlamento. Ha parlato delle possibilità di recupero della sciatrice azzurra Sofia Goggia, in vista dei Giochi Olimpici invernali di Pechino 2022: “L’infortunio di Sofia Goggia? In questi casi c’è una condizione che prevale su tutto il resto: la volontà dell’atleta di perseguire un obiettivo e la tranquillità nel poter riaffrontare il gesto atletico. Per poter tornare in pista è necessaria la tranquillità e la serenità della Goggia. Ho letto che si tratta di una lesione parziale di un crociato già ricostruito. Sicuramente questa diagnosi è meno grave di quella di un legamento non ricostruito. Le problematiche ora sono di due tipi: ci sono una infiammazione e un versamento che possono dare dolore e gonfiore, ma soprattutto una instabilità che può dare un senso di cedimento. Nell’immediato si fanno cure antinfiammatorie, fisioterapia e idroterapia. Quanti giorni servono per recuperare? È molto soggettivo. Bisogna prima far riassorbire il versamento, poi ci sarà il recupero muscolare, fondamentale per dare stabilità e permettere all’atleta di essere in condizione accettabile”.

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Classe '96. Nasco in collina, poi lettere sul mare a Bari ma con le Dolomiti sempre nel cuore. Sciatore dall'alba del nuovo millennio, ho coniugato la passione dello sport alla scrittura. Su tutto sport invernali, poi ciclismo, nuoto, tennis, scherma e atletica, in ordine. Nel tempo libero cinema, libri, viaggi e sogni, e un romanzo d'amore.