Sportface TVOriginals
Olimpiadi 2026 Milano-Cortina Sci Alpino

Discesa femminile Milano Cortina 2026: Wiles subito davanti, Goggia e Pirovano studiano l’Olympia delle Tofane

Sci Alpino Crans Montana FIS Ski World Cup SuperG Femminile
Mandatory Credit: Photo by Thibault de Rivaz/Shutterstock (16497531bc) Federica Brignone from Italy competing in the women's alpine skiing Super-G in Crans-Montana, Switzerland AUDI FIS Ski World Cup Crans-Montana - 31 Jan 2026

Prima prova cronometrata fortemente condizionata dalla nebbia a Cortina d’Ampezzo: miglior tempo per Jacqueline Wiles, approccio prudente per le azzurre in vista della gara olimpica di domenica.

Il primo vero contatto con l’Olympia delle Tofane alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 porta la firma di Jacqueline Wiles. La statunitense ha fatto segnare il miglior tempo nella prima prova cronometrata della discesa libera femminile, chiudendo in 1’38″94 una sessione profondamente segnata dalle condizioni meteo e da una lunga interruzione per nebbia che ha spezzato il ritmo del training.

Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it

Dopo poche discese, infatti, la visibilità è drasticamente peggiorata nella parte alta del tracciato, costringendo la giuria a sospendere la prova per oltre un’ora. Solo in seguito, con un lieve miglioramento delle condizioni, le atlete hanno potuto completare il lavoro previsto.

Alle spalle di Wiles si sono piazzate la norvegese Kajsa Vickhoff Lie e la tedesca Kira Weidle-Winkelmann, rispettivamente a +0″66 e +0″97, ma entrambe penalizzate dal salto di una porta, elemento che rende il riscontro cronometrico parziale e poco indicativo.

In casa Italia, la migliore è stata Sofia Goggia, ottava a 1″17 dalla vetta. La campionessa bergamasca ha interpretato la prova in modo intelligente, concentrandosi soprattutto sulla lettura del terreno e sui punti chiave della pista, in particolare tra Scarpadon e Rumerlo, prima di rialzarsi nel finale. Subito alle sue spalle Laura Pirovano, nona a 1″24, anche lei protagonista di un giro di studio più che di spinta.

Più indietro Federica Brignone, dodicesima a +1″72, tempo ottenuto prima della lunga sospensione. Per l’azzurra una discesa utile soprattutto per prendere confidenza con una pista affrontata con neve ancora morbida e poco reattiva. Distacchi più ampi per le altre italiane: Nicol Delago a +2″25, Elena Curtoni a +2″56 e Nadia Delago a +3″10.

Al termine della prova, Sofia Goggia ha spiegato con chiarezza l’approccio adottato:
«La neve è abbastanza varia, ma con tutta quella che è caduta è già stato un miracolo trovarla così. Sapevamo dalla ricognizione che oggi sarebbe stato un giro tranquillo, conservativo. Volevo capire onde, dossi e salti su una pista mossa e tecnica. Se dovesse arrivare il ghiaccio, questa diventerà una prova molto selettiva».

Goggia ha poi sottolineato il valore emotivo dell’evento: «È la mia pista del cuore. Arrivare a un’Olimpiade in casa è una cosa che capita a pochissimi. Stasera sfilare alla cerimonia d’apertura sarà una grande emozione. In gara cercherò di mettere in pista la migliore versione di me stessa, per me e per l’Italia».

Sensazioni positive anche per Laura Pirovano, alla sua prima esperienza olimpica: «La pista è bellissima e divertente. La sosta l’ha resa un po’ scivolosa, ma col freddo dei prossimi giorni potrà migliorare ancora. È un tracciato completo, non banale: ogni dettaglio conta e ci sono tanti dossi. Cerco di godermi tutto e porto con me le buone sensazioni di Crans Montana».

Più prudente l’analisi di Federica Brignone, che ha ribadito l’importanza del percorso di rientro: «Ho fatto qualche errore, la neve morbida non dava grandi risposte, ma la pista resta stupenda. Ho cercato di gestire tutto con dolcezza, senza forzare. Ho completato la riabilitazione e ora lavoro normalmente, ma devo ancora acquisire fiducia. Per quello che mi è successo, essere qui è già un piccolo miracolo».

Anche Nicol Delago ha evidenziato l’evoluzione attesa del fondo pista: «La neve è un po’ molle, ma credo che nei prossimi giorni diventerà molto bella. Si salta più che negli ultimi anni e bisogna lavorare bene sul terreno. Gareggiare in casa è un’emozione speciale, l’aria è diversa dal solito».

Il programma prosegue domani con l’ultima prova cronometrata, sempre con start alle 11:30, ultimo banco di prova prima della discesa olimpica di domenica 8 febbraio, che assegnerà le prime medaglie dello sci alpino femminile a Milano Cortina 2026.

Change privacy settings
×