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Olimpiadi 2026 Milano-Cortina Sci Alpino

Sci alpino – Prima prova discesa femminile a Cortina 2026: Brignone convince, si riparte dopo la nebbia

Sci Alpino Crans Montana FIS Ski World Cup SuperG Femminile
Mandatory Credit: Photo by Thibault de Rivaz/Shutterstock (16497531bc) Federica Brignone from Italy competing in the women's alpine skiing Super-G in Crans-Montana, Switzerland AUDI FIS Ski World Cup Crans-Montana - 31 Jan 2026

Prima prova della discesa libera femminile a Cortina 2026 condizionata dalla nebbia: Federica Brignone convince nei curvoni, lunga interruzione sull’Olympia delle Tofane. SI RIPARTE DOPO LA NEBBIA.

La prima prova cronometrata della discesa libera femminile sull’Olympia delle Tofane alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 è stata fortemente condizionata dal meteo, con una lunga interruzione causata dalla nebbia che ha spezzato il ritmo del training e lasciato molti riscontri in sospeso.

La mattinata si era aperta con grande attesa, soprattutto in casa Italia, per valutare le condizioni di Federica Brignone, chiamata a un test importante dopo il recente rientro in velocità. La prova, però, ha iniziato subito a mostrare tutte le difficoltà legate alle condizioni atmosferiche e alla tanta neve caduta nei giorni precedenti.

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Nei primi minuti si è registrata la caduta di Ilka Stuhec, uscita di scena senza conseguenze fisiche ma con la necessità di un intervento di ripristino del fondo pista. Proprio durante queste operazioni Brignone è stata fermata poco prima del cancelletto, costretta ad attendere prima di poter partire.

Quando finalmente l’azzurra ha preso il via, le sensazioni sono state complessivamente positive. Brignone ha chiuso la sua prova in 1:40.66, con un ritardo di circa 70 centesimi dalla leader provvisoria, l’austriaca Ariane Raedler. Un distacco maturato soprattutto nella parte finale, affrontata in modo prudente: nei curvoni centrali e in particolare nella zona dello Scarpadon, la campionessa italiana ha invece mostrato linee pulite e grande solidità, senza mai forzare davvero. Un training interpretato più come studio della pista che come ricerca del tempo.

Dopo la discesa di Brignone e quella di Raedler, la situazione è progressivamente peggiorata. La nebbia ha iniziato a salire nella parte alta del tracciato, riducendo drasticamente la visibilità nello Schuss e nella sezione tecnica. La prova è stata quindi interrotta dopo il pettorale 5, con diverse atlete impossibilitate a partire e una lunga fase di attesa che non ha portato a un miglioramento sufficiente delle condizioni.

Nel frattempo, tra addetti ai lavori e tecnici, è maturata la consapevolezza che la giornata difficilmente avrebbe potuto offrire indicazioni complete. Le previsioni, però, lasciano spazio all’ottimismo per i prossimi giorni, con un meteo annunciato in miglioramento in vista dei successivi training e soprattutto della gara.

Restano dunque segnali incoraggianti per Brignone, che ha mostrato feeling con l’Olympia delle Tofane senza prendersi rischi inutili, e grande attesa per rivedere in azione anche Sofia Goggia, osservata speciale su una pista che conosce come poche altre.

La prima prova va così in archivio come una giornata interlocutoria, più utile per “sentire” la pista che per trarre conclusioni cronometriche. La discesa olimpica è ancora lontana, ma Cortina ha già fatto capire che, tra meteo e tracciato, non regalerà nulla a nessuno.

SI RIPARTE ALLE 13.09

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