La trentina delle Fiamme Gialle replica il capolavoro di gara uno e firma anche la seconda discesa di Passo San Pellegrino. Huetter seconda, Suter terza. Con 436 punti Pirovano guida la classifica di specialità: il trofeo di disciplina è lì, a portata di mano
C’è chi vince per caso e chi vince perché lo merita. Laura Pirovano appartiene alla seconda categoria, e la seconda discesa di Val di Fassa lo ha dimostrato ancora una volta, con quella perfezione silenziosa che appartiene solo alle grandi.
Un centesimo. Lo stesso identico margine di ieri. La stessa luce verde che si accende sul tabellone e che per un attimo sembra quasi uno scherzo, come ha confessato lei stessa. Invece è tutto vero, tutto reale, tutto guadagnato centimetro per centimetro sulla VolatA di Passo San Pellegrino, in Val di Fassa.
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Un capolavoro tecnico firmato dalla trentina di Spiazzo
Partenza non perfetta, quasi un segnale di fragilità. Ma poi la 28enne portacolori delle Fiamme Gialle ha preso in mano la pista, ha dominato la sezione tecnica centrale con una lettura magistrale e ha costruito la velocità per il finale che le ha consegnato il successo. Cornelia Huetter ha chiuso seconda, Corinne Suter terza a cinque centesimi. Solo loro tre sono riuscite a scendere sotto l’1’21”, con un distacco netto su tutte le altre: la quarta, Breezy Johnson, ha accusato 64 centesimi di ritardo.
“A metà pista ero stanchissima — ha raccontato Pirovano —, dopo la giornata di ieri che mi ha tolto le energie. Ho solo cercato di lasciare andare gli sci, ma non pensavo che fosse abbastanza. È ancora più incredibile di ieri, non riesco a realizzare. È tutto surreale. Anche il distacco di un centesimo, per due volte di fila, credo mi ripaghi di tutte le volte che i centesimi li ho avuti a sfavore. La mia regolarità ha finalmente pagato ed è meraviglioso. Quando ho visto la luce verde pensavo fosse uno scherzo, e ancora adesso non riesco a crederci”.
La classifica di specialità: Pirovano al comando, il trofeo è possibile
Con i 100 punti conquistati oggi, la trentina scala la graduatoria di discesa e si porta al primo posto con 436 punti, 28 in più della tedesca Emma Aicher — oggi sottotono — e 36 davanti a Lindsey Vonn, che ha già chiuso la sua stagione. Manca soltanto la gara delle finali: il trofeo di specialità non è mai stato così vicino.
“Ci sono due ragazze che hanno fatto la gara praticamente come me — ha aggiunto Pirovano —, perché il distacco di 1 e 5 centesimi vuol dire praticamente nulla. Io sapevo di essere vicina alle migliori, ma non pensavo a due giornate come queste. Non vedo l’ora di prendere il via nel superG di domani, anche se sono stremata. Spero in una bella gara anche domani”.
Le altre azzurre: Delago e Goggia migliorano, Curtoni si rammarica
Nono posto per Nicol Delago, undicesimo per Sofia Goggia: entrambe in crescita rispetto a gara uno, ma lontane dalla compagna di squadra rispettivamente di 1″03 e 1″05.
“Oggi sono riuscita a trovare una soluzione migliore rispetto a ieri — ha detto Nicol Delago —. Ho lasciato qualcosa a metà pista, ma sono soddisfatta. Bisogna insistere perché, come abbiamo visto con Lolli, prima o poi tutto torna”.
“Lolli ha fatto due giornate pazzesche e si merita i risultati che ha ottenuto — le ha fatto eco Sofia Goggia —. Dopo la gara di ieri sono tornata in albergo abbastanza bastonata. Ho cambiato il set up anche in vista di domani ed è andata un po’ meglio, anche se non potevo aspettarmi di stravolgere completamente tutto. Sono scesa anche abbastanza trattenuta, per curare meglio la sciata”.
Più attardate le altre italiane: Nadia Delago 17ª a 1″24, Roberta Melesi 23ª a 1″58, Sara Thaler 25ª a 1″63 ed Elena Curtoni 26ª a 1″91.
“Mi spiace per oggi, perché ero partita bene ed ero in bolla — ha commentato Curtoni —, poi ho fatto un errore, mi sono schiacciata e ho perso il ritmo. Un peccato, ma la velocità c’era”.
Domenica il programma fassano prosegue con il superG, con partenza fissata alle 10.45.









