La sciatrice paralimpica plurimedagliata e la sua guida Nicola Cotti Cottini hanno parlato al panel “Fiducia Assoluta”, moderato da Dody Nicolussi: dal cambio di guida prima delle Paralimpiadi all’oro nel Super-G, fino al messaggio per chi vuole avvicinarsi allo sport con una disabilità.
«La mia più grande conquista non è stata la medaglia, ma accettare la mia disabilità. Le medaglie sono state la ciliegina sulla torta». Con queste parole Chiara Mazzel, sciatrice paralimpica plurimedagliata, ha emozionato il pubblico degli Sky Inclusion Days 2026 allo Sky Campus di Milano, dove ha partecipato al panel “Fiducia Assoluta” insieme alla sua guida in pista Nicola Cotti Cottini. A moderare l’incontro la giornalista di Sky Sport ed ex atleta azzurra di sci alpino Dody Nicolussi.
Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it
Il cambio di guida e la fiducia costruita in corsa
Mazzel ha raccontato una delle sfide più difficili del percorso che l’ha portata al podio paralimpico: il cambio di guida avvenuto poco prima dei Giochi. «Comunichiamo tramite auricolari Bluetooth e Nicola mi dava tutte le indicazioni necessarie per affrontare la gara. Alle Paralimpiadi ho vissuto anche momenti di grande sconforto, ma lui è riuscito a darmi una spinta in più e a crederci fino in fondo. Questa cosa ha portato i suoi frutti: l’empatia, tra atleta e guida, è davvero fondamentale».
Cotti Cottini ha spiegato come si costruisce quella fiducia in uno sport così tecnico e fisicamente impegnativo: «È molto difficile riuscire a trasmettere all’atleta la fiducia necessaria per affrontare percorsi con pendenze importanti e situazioni sempre diverse. La cosa fondamentale è stare vicino all’atleta non soltanto durante allenamenti e gare, ma in tutto il contesto della vita quotidiana. Nonostante io sia subentrato in corsa, siamo riusciti in poco tempo a creare un ottimo rapporto».
L’inno d’Italia e una medaglia che vale una vita
Salire sul podio dell’oro nel Super-G e sentire partire l’inno di Mameli è stato un momento che ha cambiato tutto: «Quando sono salita sul podio non avevo ancora realizzato. Poi, quando è partito l’Inno d’Italia, mi è passato davanti tutto il percorso fatto: dal momento della diagnosi fino a oggi».
Il messaggio per chi vuole avvicinarsi allo sport con una disabilità
Chiara Mazzel ha chiuso con un invito diretto a chi si trova di fronte alla stessa sfida: «Lo sport aiuta tantissimo, anche a costruire nuove autonomie. Il mio messaggio è quello di provare qualsiasi sport, non necessariamente a livello agonistico. Lo sport mi ha ridato la vita».
Tutte le informazioni e il programma aggiornato degli Sky Inclusion Days sono disponibili su inclusiondays.sky.it.









