La rincorsa della Ferrari riapre i giochi per il mondiale e innesca una guerra anche politica. Il team tedesco potrebbe cambiare in corsa strategia tecnica per difendere il primato.
La guerra di sviluppo tra Ferrari e Mercedes: da Maranello a Brackley
Andrea Kimi Antonelli e George Russell guidano le gerarchie per la vittoria del titolo grazie alla superiorità della Mercedes W17.
La vettura inglese ha dominato la prima parte di mondiale, ma ha lasciato per strada numerosi punti a causa di guasti tecnici e difficoltà di assetto. In questa fessura si inserisce la Ferrari. La SF-26 ha mostrato una netta progressione, spinta da un Charles Leclerc ritrovato e da un Lewis Hamilton rigenerato dopo il deludente 2025.
Le vittorie rosse a Barcellona e Silverstone hanno acceso lo scontro tra i direttori sportivi. Toto Wolff ha sollevato dubbi sulla regolarità finanziaria del Cavallino, ipotizzando un budget senza limiti.
Frédéric Vasseur ha respinto le accuse al mittente, chiarendo che non accetta lezioni sui conti interni.
La realtà tecnica spiega la situazione in modo lineare. Mercedes ha speso gran parte delle risorse in inverno per garantirsi quasi un secondo di vantaggio iniziale. Ferrari, seguendo le direttive di Loic Serra, ha risparmiato fondi preziosi per far evolvere la SF-26 durante il campionato.
I pacchetti di Miami e Barcellona hanno garantito un salto prestazionale di 8 decimi. A questi si sommano i progressi sul motore con l’unità ADUO 1, in attesa della specifica ADUO 2.
Dunque, essere secondi dietro Mercedes, è stato un buon inizio per Ferrari che con tanti aggiornamenti da portare in pista, punta ad avvicinarsi alla Scuderia di Toto, anche perchè nel frattempo, Red Bull continua a combattere con l’instabilità aerodinamica della sua RB22, mentre gli aggiornamenti McLaren non hanno cambiato volto alla vettura, tanto che la MCL40 sarà nuovamente capovolta tra Ungheria e Olanda.
I nuovi piani tecnici della scuderia tedesca
Dunque, il passo tenuto dalla Ferrari rappresenta una minaccia concreta per la conquista del mondiale.
I vertici della Mercedes hanno quindi modificato i programmi di sviluppo per la stagione in corso.
Inizialmente, il gruppo di James Allison aveva pianificato lo stop agli aggiornamenti della W17 in coincidenza con la pausa estiva, per dirottare il lavoro sulla monoposto W18 del 2027. La rimonta di Maranello e i passi falsi dei due piloti hanno ribaltato questa decisione.
Il team di Brackley continuerà a sviluppare la vettura attuale anche dopo la sosta, periodo in cui arriverà un secondo corposo pacchetto aerodinamico. L’obiettivo è ripristinare il margine di sicurezza sugli inseguitori.
Ferrari però ha in programma un terzo step evolutivo per la gara di Zandvoort e possiede ancora un gettone di sviluppo per azzerare il divario motoristico.
Intanto a Spa, Mercedes porterà in pista solo soluzioni di adattamento per ridurre il carico aerodinamico, il vero pacchetto di aggiornamenti per la W17 arriverà soltanto tra qualche settimana.










