Dopo tre segmenti su quattro, la squadra azzurra del pattinaggio di figura è al terzo posto con 22 punti: decisive le prestazioni di Guignard-Fabbri, Conti-Macii e Lara Naki Gutmann.
L’Italia del pattinaggio di figura si conferma protagonista nel Team Event dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026. Al termine di tre dei quattro programmi corti previsti dal format, la Nazionale azzurra occupa la terza posizione provvisoria con 22 punti, restando pienamente in corsa per la qualificazione alla fase finale della competizione.
Davanti agli azzurri ci sono gli Stati Uniti, leader con 25 punti, e il Giappone, secondo a quota 23. L’Italia segue a sole tre lunghezze dalla vetta, con un margine importante sulla Georgia, quarta con 20 punti. Più staccate Canada (19) e Francia (17). Al termine dei programmi corti, solo le prime cinque nazioni accederanno ai programmi liberi, che assegneranno le medaglie.
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La giornata si è aperta con la rhythm dance, primo segmento del team event. In pista Charléne Guignard e Marco Fabbri, che hanno portato sei punti all’Italia grazie al quinto posto ottenuto con 83.54 punti. Il segmento è stato dominato dagli statunitensi Madison Chock e Evan Bates, primi con 91.06 punti, nuovo primato stagionale.
«Abbiamo offerto una buonissima performance con solo un paio di imperfezioni – hanno spiegato Guignard e Fabbri –. L’abbiamo gestita bene, portando tanta energia e interpretazione. Peccato che il riscontro dei giudici non ci abbia premiato fino in fondo rispetto ad altre coppie».
Nel segmento delle coppie di artistico, ottima risposta anche da Sara Conti e Niccolò Macii, terzi con 76.65 punti e capaci di aggiungere otto punti al bottino azzurro. Una prova solida e convincente, che ha dissipato definitivamente i dubbi legati al recupero fisico di Conti dopo l’infortunio al ginocchio di fine dicembre.
«Siamo contenti della nostra prestazione – hanno raccontato i due azzurri –. È stato spettacolare sentire l’appoggio del pubblico, ce ne siamo resi conto solo una volta scesi sul ghiaccio. Anche fisicamente stiamo bene e continueremo su questa strada».
Il momento più esaltante della giornata italiana è arrivato però dal programma corto femminile, dove Lara Naki Gutmann ha firmato una prestazione maiuscola. La 23enne trentina ha chiuso terza con 71.52 punti, centrando il personal best nel corto e superando per la prima volta in carriera la soglia dei 70 punti. Un risultato pesantissimo, che ha consentito all’Italia di allungare di due lunghezze sulla Georgia.
Davanti a Gutmann solo la giapponese Kaori Sakamoto e la statunitense Isabeau Liu, mentre la georgiana Anastasia Gubanova si è fermata al quinto posto.
«Ho sentito tanta energia positiva dal pubblico e dalla squadra – ha raccontato Gutmann –. Sono riuscita a rimanere lucida in ogni fase del programma e dopo la combinazione mi sono davvero divertita. Mi sentivo benissimo, forse meglio che mai. Ora guardiamo avanti con fiducia».
Il Team Event entra ora nella sua fase decisiva: domani sono in programma il libero maschile e la free dance, segmenti che definiranno le cinque squadre qualificate alla finale e ridisegneranno la corsa alle medaglie. L’Italia c’è, ed è più che mai dentro la partita.









