Prestazione maiuscola della pattinatrice trentina nel programma corto femminile della gara a squadre: terzo posto, record personale e punti pesanti per l’Italia nella corsa alle fasi finali.
Una gara da protagonista assoluta, nel momento giusto e sul palcoscenico più importante. Lara Naki Gutmann firma una prestazione di altissimo livello nel programma corto femminile del team event di pattinaggio di figura alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, trascinando l’Italia e scavando un solco importante nei confronti della Georgia.
La 23enne delle Fiamme Oro ha chiuso al terzo posto con 71.52 punti, stabilendo il personal best nel corto e superando per la prima volta in carriera la soglia dei 70 punti. Un risultato che pesa doppio: per il valore tecnico della prova e per l’impatto diretto sulla classifica a squadre, dove l’Italia riesce a portarsi a +2 sulla Georgia, una delle principali rivali nella corsa alle posizioni che contano.
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Davanti all’azzurra solo la giapponese Kaori Sakamoto, leader del segmento, e la statunitense Isabeau Liu. Più indietro, invece, la georgiana Anastasia Gubanova, soltanto quinta e quindi costretta a cedere terreno nella battaglia a distanza con l’Italia.
Il programma di Gutmann è stato pulito, sicuro e soprattutto convincente sotto ogni profilo. La combinazione di salti è filata via senza sbavature, permettendole poi di liberarsi nella seconda parte del programma, dove la sequenza di passi ha evidenziato maturità, controllo e una notevole qualità di pattinaggio. Un corto interpretato con lucidità, ma anche con quella leggerezza che spesso fa la differenza nelle grandi occasioni.
Al termine della gara, la pattinatrice trentina ha raccontato le sue sensazioni a caldo:
“Già prima della gara ho sentito tanta energia positiva sia dal pubblico che dalla squadra. Ho mantenuto lucidità in tutte le fasi del programma e, dopo la combinazione, mi sono liberata divertendomi moltissimo sulla sequenza di passi. Ci tenevo a pattinare al meglio e mi sono sentita davvero bene, forse meglio che mai. Sono contenta di questo punteggio e ora guardiamo avanti con fiducia”.
Una prova che conferma il percorso di crescita di Gutmann, passata negli ultimi anni da Trento ai palcoscenici più prestigiosi del circuito internazionale, e che oggi si ritaglia un ruolo centrale anche nella competizione olimpica a squadre. Per l’Italia, un segnale forte: il team c’è, ed è pronto a giocarsi fino in fondo le proprie carte.









