La classica buccia di banana. Non quella che volteggiava sulle piste di ghiaccio grazie alla trovata di Tomás-Llorenç Guarino Sabaté, pattinatore 6 volte campione di Spagna, ma quella su cui è caduto lo stesso spagnolo per via del diritto d’autore.
Niente più Minions per il pattinatore spagnolo Tomás-Llorenç Guarino Sabaté
Pur non tra i principali contendenti per le medaglie olimpiche, il catalano ha catturato l’attenzione grazie a una performance sulle melodie dei Minions, indossando tuta gialla e salopette blu. Tuttavia, a sole sette giornate dall’evento clou, è scattato il divieto. Non a causa di un errore in salto o di un trauma, ma per un motivo ben più prosaico: i diritti d’autore.
Al debutto alle Olimpiadi di Milano Cortina, il ventiseienne ha dovuto rivedere il programma corto all’ultimo momento, prima dell’apertura dei Giochi. I brani della serie Cattivissimo me, impiegati per l’intera stagione, non risultano più approvati, anche se l’atleta ha precisato di aver rispettato ogni step formale fin dall’estate, caricandoli sul portale ClicknClear della ISU.
“Scoprirlo così tardi è stato incredibilmente deludente“, ha postato Guarino Sabaté sui canali social, mantenendo un approccio professionale anziché cartoonistico. Senza drammi, ha assicurato impegno per un adattamento rapido: determinazione salda, lame pronte e dritti a una routine rinnovata.
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E l’outfit iconico? Quella maglia gialla, emblema ispirato ai buffi personaggi di Illumination (Universal Pictures), lo aveva seguito in varie gare dal 2023. Un elemento visivo che va oltre i colori, rappresentando la sua cifra stilistica.
Sul fronte pratico, la scelta è stata concreta: per il corto (durata 2’40’’), il pattinatore riproporrà un medley dei Bee Gees, evoluzione del numero del 2025. Ironia della sorte, lo stesso assortimento – Stayin’ Alive, How Deep Is Your Love, You Should Be Dancing – vale pure come programma lungo del 2026 (4’). In pratica, se entrerà tra i primi 24 e raggiungerà le fasi finali, sfoggerà due declinazioni della medesima colonna sonora.
L’ISU ha ammesso di conoscere la situazione, sottolineando quanto le licenze musicali restino un tallone d’Achille negli sport performativi, dove le emozioni sfiorano spesso i confini legali. L’atleta iberico esordirà il 7 febbraio nel corto a squadre, proseguirà il 10 nell’individuale e chiuderà in finale il 13.









