L’ex presidente del CONI sconfitto nella votazione a scrutinio segreto: nel board entra il cileno Neven Ilic
Malagò escluso dal board che conta
Giovanni Malagò non entrerà nel consiglio esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale, l’organismo in cui si assumono le decisioni più rilevanti dello sport mondiale. L’ex presidente del CONI, oggi alla guida della Fondazione Milano Cortina, è stato sconfitto al ballottaggio nella votazione che si è svolta a scrutinio segreto.
Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it
Nel board entrerà invece il dirigente cileno Neven Ilic, mentre Malagò resta fuori dall’organo composto dalla presidente, quattro vicepresidenti e dieci membri.
Il voto: 48-48 alla prima tornata
La votazione ha coinvolto 98 aventi diritto. Alla prima chiamata, il risultato è stato di 48 voti a testa, con due astensioni, rendendo necessario il ballottaggio. Nel secondo turno, le astensioni sono salite a tre, circostanza che fa ritenere probabile che Malagò abbia perso per un solo voto.
Un esito beffardo, maturato in una dinamica estremamente equilibrata, che ha escluso l’ex numero uno dello sport italiano dal cosiddetto “consiglio dei ministri” dello sport olimpico.
Un precedente che si ripete
La storia presenta una singolare coincidenza: anche Neven Ilic era stato sconfitto per un solo voto nell’ultima elezione analoga. Questa volta, però, è stato il dirigente sudamericano a spuntarla, ribaltando l’esito a proprio favore.
Il consiglio esecutivo del CIO è guidato dalla presidente Kirsty Coventry, ed è l’organo che orienta le scelte strategiche dell’intero movimento olimpico.
Un colpo per il peso italiano nei vertici olimpici
L’esclusione di Malagò rappresenta un passaggio significativo per la presenza italiana nei vertici dello sport mondiale, soprattutto in una fase cruciale che accompagna l’avvicinamento ai Giochi Invernali di Milano-Cortina. La sconfitta, arrivata al termine di una votazione serrata e risolta sul filo, ridisegna gli equilibri politici interni al CIO.









