La ventitreenne milanese ha ufficializzato il ritiro dall’attività agonistica: una carriera straordinaria con la Nazionale di Ginnastica Ritmica, culminata nel podio olimpico e in una lunga serie di successi mondiali ed europei
Laura Paris ha scelto il momento giusto per fermarsi. La Farfalla di bronzo di Parigi 2024, classe 2002, ha comunicato ufficialmente alla Federazione Ginnastica d’Italia la decisione di ritirarsi dall’attività agonistica, dopo aver informato anche il gruppo sportivo di appartenenza, l’Aeronautica Militare.
Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana per i risultati ottenuti con la Nazionale, Laura Paris lascia la pedana a 23 anni, al termine di una carriera che l’ha portata stabilmente ai vertici mondiali della ginnastica ritmica.
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Dalla Lombardia all’Accademia di Desio
Figlia di Federico Paris, campione del mondo di tandem su pista negli anni ’90, Laura inizia giovanissima il suo percorso sportivo. A soli 9 anni si trasferisce dalla Ginnastica Rho Cornaredo alla Moderna Legnano, dove prende forma una carriera destinata a crescere rapidamente.
Nel 2018 arriva la convocazione in maglia azzurra nel gruppo guidato da Emanuela Maccarani all’Accademia di Desio. A Tokyo 2020 è prima riserva fuori dal villaggio olimpico, allenandosi al fianco di Alessia Russo, esperienza che segna un passaggio fondamentale nella sua maturazione.
L’esplosione internazionale e le medaglie
Il vero debutto da titolare arriva nel 2022, quando entra stabilmente nella squadra azzurra al posto di Martina Santandrea. In Coppa del Mondo, a Baku, conquista subito risultati di prestigio, vincendo nel completo e nel misto, con un argento ai cinque cerchi.
Da quel momento la sua ascesa è costante: decine di gare di World Cup, quattro partecipazioni ai Campionati del Mondo (compresa quella da riserva a Kitakyushu 2021) e altrettante rassegne continentali.
Ai Mondiali mette al collo un oro e un argento a Sofia 2022 e un bronzo a Valencia 2023, contribuendo anche ai successi nel Team Ranking, in un ciclo che coincide con l’esplosione di Sofia Raffaeli. A livello europeo il bottino parla di tre ori, due argenti e un bronzo, con il titolo di squadra a Tallinn e il secondo posto a Budapest.
Il bronzo olimpico e la fascia da capitana
Seria, riservata, potente ed elegante, l’aviere rhodense cresce accanto a compagne di altissimo profilo come Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti e Daniela Mogurean. Con loro arriva il momento più alto: il bronzo olimpico a Parigi 2024, conquistato all’Arena Porte de la Chapelle.
Un podio che ha un valore speciale: nella città che porta il suo nome, Laura Paris conquista finalmente una medaglia “sua”, dopo aver vissuto l’emozione olimpica di riflesso a Tokyo.
Al rientro dalla Francia viene scelta come capitana del nuovo Insieme Italiano, guidato da Mariela Pashalieva. La squadra centra un altro bronzo europeo, il primo posto nel Team Ranking e l’oro ai 5 nastri nella Coppa del Mondo di Milano, davanti al pubblico di casa.
Le parole di Laura Paris
«Dal primo all’ultimo momento è stato più bello di quello che potessi immaginare – ha raccontato –. Mi è sembrato di vivere in un mondo parallelo, in ciò che molte ragazze possono solo sognare. Ho provato ad assaporare ogni secondo, vivendo tutto nel migliore dei modi».
«Diventare un’atleta della Nazionale è stato il coronamento del desiderio della me bambina – ha aggiunto –. C’è voluta tanta dedizione e responsabilità per portare nel mondo il nome dell’Italia. Ringrazio il Gruppo di Vigna di Valle che mi ha permesso di allenarmi con serenità. In questi mesi ho cercato di trasmettere alle nuove compagne ciò che ho imparato negli anni: sono sicura che il loro percorso sarà altrettanto bello».
Una Gym Legend azzurra
Con il ritiro, Laura Paris entra ufficialmente tra le Gym Legend della Federazione Ginnastica d’Italia. Il suo nome resterà legato a una generazione d’oro, ai valori dello sport, alla dedizione quotidiana e a un esempio che continuerà a ispirare le atlete più giovani.
Una grande olimpionica, orgoglio nazionale, una Farfalla che ha saputo superare ostacoli e lasciare un segno profondo: Laura Paris resterà per sempre una Leonessa indimenticabile.









