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Italia-Scozia: al via il Sei Nazioni 2026 e la Cuttitta Cup

Cutitta cup e sei nazioni

L’Italia del rugby è pronta a inaugurare il Sei Nazioni 2026.

Sabato 7 febbraio, alle 15.10, gli Azzurri affronteranno la Scozia allo Stadio Olimpico di Roma nel match d’esordio del torneo. La sfida andrà in diretta su Sky Sport Arena (e su TV8 e NOW) con la telecronaca affidata a Francesco Pierantozzi, non sarà solo una prova sportiva ma si giocherà anche per la Cuttitta Cup, trofeo istituito in memoria del pilone e tecnico italiano Massimo Cuttitta, scomparso nell’aprile 2021 a causa del Covid-19.

Convocati e preparazione

Il Commissario Tecnico Gonzalo Quesada ha diramato la lista dei convocati: 33 giocatori più 2 invitati, con 18 avanti e 15 trequarti. La selezione risente di alcune assenze per infortunio, ma lascia aperta la possibilità di recuperi nel corso della competizione.

«La squadra si è allenata molto bene al Payanini Center di Verona – ha dichiarato Quesada sul sito FIR – preparando con intensità l’esordio contro la Scozia. Ritroviamo Page-Relo, inizialmente assente, e presto potremo riavere in allenamento anche Brex».

Il CT ha aggiornato sulle assenze, a partire da Todaro: «Non potremo contare su di lui, ma ha lavorato con un’attitudine impeccabile. Speriamo di rivederlo presto in campo». Per sostituirlo, lo staff ha valutato diverse opzioni e, per non alterare la rosa dell’Italia XV, impegnata contro la Scozia A, è stato invitato al raduno Albert Batista.

L’Italia si avvicina così al debutto con un gruppo rinnovato, chiamato subito a una prova impegnativa davanti al pubblico di casa.

I convocati dell’Italia per il Sei Nazioni 2026

Piloni: Simone FERRARI (Benetton Rugby, 69 caps), Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 58 caps), Muhamed HASA (Zebre Parma 4 caps), Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 19 caps)e Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 24 caps)

Tallonatori: Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 6 caps), Pablo DIMCHEFF (Colomiers Rugby, 3 caps) e Giacomo NICOTERA (Stade Français, 36 caps)

Seconde Linee: Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 58 caps), Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 8 caps), Federico RUZZA (Benetton Rugby, 67 caps) e Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 14 caps)

Terze Linee: Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 33 caps), Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 8 caps), Michele LAMARO (Benetton Rugby, 49 caps), Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente), David ODIASE (Zebre Parma, 3 caps) e Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 38 caps)

Mediani di mischia: Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 20 caps), Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 19 caps), Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 21 caps) e Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 36 caps)

Mediani di apertura: Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps) e Paolo GARBISI (Toulon, 49 caps)

Centri: Juan Ignacio BREX (Toulon, 49 caps), Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 17 caps), Damiano MAZZA (Zebre Parma, esordiente), Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 34 caps) e Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 7 caps)

Ali/Estremi: Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 3 caps), Monty IOANE (Lione, 42 caps), Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 9 caps) e Lorenzo PANI (Zebre Parma, 8 caps)

La Cuttitta Cup: un trofeo per la memoria

Dal punto di vista storico, la Cuttitta Cup rappresenta per gli Azzurri il secondo trofeo ufficiale del Sei Nazioni, dopo il Trofeo Garibaldi con la Francia.

493513507 1230233182444826 2279395923628636997 nUn trofeo recente, assegnato ad oggi soltanto tre volte e nato nel 2022 per iniziativa dei giocatori della Scozia, che hanno poi coinvolto le rispettive federazioni, per ricordare il pilone azzurro – 69 caps tra 1990 e 2000 – ed ex tecnico della mischia highlander dal 2009 al 2015, da molti riconosciuto come autentico fautore della rinascita del XV del cardo. “Ci siamo sentiti subito onorati, anche per il bel rapporto che da sempre ci lega alla Scozia, dove abbiamo tantissimi amici, nel momento in cui ci fu proposto” – il commento del gemello Marcello.

La carriera e l’eredità di Massimo Cuttitta

Cutitta cupSoprannominato nel mondo della palla ovale “Mouse”, Massimo Cuttitta ha lasciato un segno indelebile nel rugby italiano. Con la maglia del Milan negli anni ’90, ha vinto quattro titoli italiani e una Coppa Italia. A livello internazionale, è stato protagonista dello storico successo italiano nella Coppa FIRA del 1997 a Grenoble, il primo trionfo azzurro contro la Francia.

Di origini campane, ma nato a Latina insieme al gemello Marcello e all’altro fratello Michele, Massimo ha coltivato la passione per il rugby fin da piccolo, anche grazie a un periodo trascorso in Sudafrica in tenera età, prima di rientrare in Italia. «Massimo amava la Scozia e gli scozzesi – ha ricordato il fratello Marcello –. C’è sempre una storia dietro a ogni trofeo sportivo e pensare che tra cento anni, grazie a questa coppa, la gente conoscerà la sua storia è qualcosa di incredibile».

Cutitta cup tre uomini e una palla ovaleGavin Hastings, leggendario estremo scozzese, ha più volte espresso profonda stima per Cuttitta, riconoscendolo come un avversario formidabile. Hastings lodava la sua tenacia e il contributo tecnico in mischia chiusa durante le sfide internazionali, sottolineando il valore assoluto di Massimo nel suo ruolo.

La storia dei fratelli Cuttitta è raccontata magistralmente nel libro “Tre cuori e una palla ovale. Biografia dei fratelli Marcello, Michele e Massimo Cuttitta di Raffaele Geminiani”. Il volume descrive le carriere dei tre fratelli: Marcello detiene ancora il record per il maggior numero di mete segnate in azzurro, ma, come sottolinea il libro, «senza il contributo di Massimo, che nelle retrovie placcava gli attacchi avversari, organizzava le mischie e faceva ripartire la squadra, tutto ciò non sarebbe stato possibile». Tra le pagine emergono anche le testimonianze e le parole di numerosi giocatori e allenatori che hanno condiviso il percorso di Massimo nel mondo del rugby.

La coppa

L’argentiere David Ramsay ha definito la Cuttitta Cup “il trofeo più sfidante su cui abbia mai lavorato”. Insieme a lui, altri sette maestri argentieri, incluso l’incisore italiano Dario Batzella, hanno sviluppato il designo, e i legami con il rugby non si esauriscono qui: “Come in ogni buon pacchetto di mischia, ci sono otto componenti del trofeo e tutti lavorano insieme all’unisono”.

InphoLa Cuttitta Cup è un tributo a un grande atleta italiano riconosciuto a livello mondiale. La base, realizzata in pregiato noce dell’East Lothian, sostiene una targa con inciso il nome Cuttitta Cup in eleganti caratteri romani. Sopra, una palla da rugby reca i loghi di FIR e SRU, posizionata su un supporto (tee) che ne valorizza la centralità. Le bandiere, che avvolgono il corpo del trofeo, aggiungono colore e simbolismo, mentre i due piloni, a destra e a sinistra, fungono da manici, conferendo al trofeo una forma elegante e iconica.

Ogni dettaglio di questa coppa richiama la forza, la passione e l’eredità di Massimo Cuttitta, celebrando non solo un campione, ma anche un uomo che ha lasciato un segno indelebile nel rugby internazionale.

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