Dopo un avvio complicato ai Mondiali femminili di curling 2026, l’Italia è finalmente riuscita a sbloccarsi sul ghiaccio di Calgary, conquistando la prima vittoria del torno. La squadra guidata da Stefania Costantini, reduce dalla sconfitta contro Corea del Sud e Svezia, ha superato l’Australia con il punteggio di 9-4, chiudendo la partita con un end di anticipo.
Un successo importante più per il modo in cui è arrivato che per il semplice risultato, visto che le azzurre hanno saputo restare ordinate nella prima parte del match e poi cambiare marcia nel momento decisivo.
Equilibrio iniziale e gestione lucida del vantaggio
L’incontro era partito con un’Italia subito efficace, capace di sfruttare il martello nel primo end per mettere a segno due punto. L’Australia aveva poi provato a restare in scia, riuscendo a muovere anche il punteggio senza però trovare il controllo della gara.
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Nei primi end il confronto è rimasto abbastanza bilanciato, con un andamento fatto di risposte reciproche e di un margine contenuto. Le azzurre, però, hanno avuto il merito di non perdere ordine tattico, gestendo con attenzione che nella prima fase sembra ancora aperta ed incerta.
La svolta dopo il sesto end e il 9-4 finale
Il momento chiave è arrivato nella seconda metà del match. Dopo il pareggio australiano al sesto end, l’Italia ha reagito con autorità, tornando subito avanti grazie a una giocata decisiva di Sofia Costantini. Da lì la partita è cambiata nettamente: le azzurre hanno prima costruito due punti pesanti e poi sono riuscite anche a strappare la mano alle rivali nei turni successivi, allungando fino al 9-4 conclusivo.
Questo risultato consente all’Italia di muovere finalmente la classifica, portandosi a un bilancio di una vittoria e due sconfitte, con la sfida di oggi contro la Cina già indicata come un passaggio molto importante per continuare la risalita.










