Angela Romei, 28 anni, atleta di punta del curling italiano e ora anche commentatrice per Rai Sport, non ha accettato l’esclusione dalla squadra femminile di curling che rappresenterà l’Italia ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e ha deciso di agire per vie legali.
Dopo aver visto cancellare il suo olimpico nonostante anni di esperienza internazionale, Romei ha presentato un ricorso al TAS, il Tribunale Arbitrale dello Sport contro la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG) e contro la World Curling Federation (WCF). .
La decisione federale che ha accesso la polemica
La FISG ha ufficializzato le selezioni per la squadra femminile di curling lo scorso 20 gennaio 2026, escludendo Angela Romei. Nelle motivazioni fornite dalla federazione, la scelta del team, che comprende la conseguente l’inclusione della giovane Rebecca Mariani, è stata presentata come basata su valutazioni tecniche legate alle caratteristiche di gioco e alla versatilità delle atlete, affermando che la figlia del direttore tecnico offrisse maggiori garanzie in questo senso.
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La notizia della non convocazione è arrivata per telefono alle stessa Romei con pochissimo anticipo rispetto all’inizio dei Giochi, scatenando critiche e dubbi tra addetti ai lavori e tifosi. Il caso ha fatto discutere anche a livello locale, tanto che esponenti e appassionati del curling hanno denunciati presunte irregolari e conflitti d’interessi nelle scelte federali, chiedendo trasparenza e rispetto per la meritocrazia nello sport.
Il ricorso al TAS e le richieste della campionessa
Di fronte all’esclusione dalla lista dei convocati per Milano-Cortina 2026, Angela Romei ha intrapreso un’azione formare contro la FISG e la federazione internazionale, sostenendo che il processo di selezione non sia stato gestito correttamente e che vi sia stato un conflitto di interessi che ha favorito un’atleta meno esperta rispetto a lei. Nel ricorso depositato al Tribunale Arbitrale dello Sport, la pugliese classe 1997 ha chiesto l’annullamento della decisione federale e di essere reintegrata nella squadra olimpica.
La WCF, contattata per un’indagine, aveva risposto che la selezione delle squadre rientrava nelle competenze della FISG, fatto che ha spinto Romei ad includere anche questo punto nel suo ricorso. Nel frattempo la 28enne ha assunto il ruolo di commentatrice per la Rai durante le prime fasi delle competizioni olimpiche, vivendo così l’atmosfera dello sport che ama anche se non da protagonista.










