Stefania Costantini e Amos Mosaner saranno tra i protagonisti dei Mondiali 2026 di curling doppio misto, in programma a Ginevra dal 25 aprile al 2 maggio. Gli azzurri arrivano all’appuntamento da campioni del mondo in carica, dopo il titolo conquistato un anno fa a Fredericton battendo in finale la Scozia, e si presentano in Svizzera anche sull’onda del bronzo olimpico conquistato a Milano-Cortina 2026. Per la coppia italiana sarà l’ultimo grande impegno stagionale.
Un girone duro e una formula che non concede distrazioni
L’Italia è stata inserita nel gruppo B insieme a Canada, Cechia, Finlandia, Germania, Ungheria, Corea del Sud, Scozia, Svizzera e Stati Uniti. La formula premia direttamente in semifinale soltanto le prime classificate dei due raggruppamenti, mentre seconde e terze dovranno passare dai playoff per conquistare gli ultimi posti disponibili in zona medaglie.
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È dunque un percorso tutt’altro che morbido, anche perché Costantini e Mosaner arrivano a Ginevra dopo aver già disputato i Mondiali “di genere” con le rispettive squadre, con Mosaner fermatosi ai playoff e Costantini rimasta a ridosso della fase a eliminazione diretta.
Canada, Svizzera e Scozia tra le rivali più credibili
Tra le coppie più temibili spicca il Canada di Adriana e Colton Lott, mentre la Svizzera punterà su Stefanie Berset e Philipp Hoepli davanti al pubblico di casa. Da seguire anche l’Australia di Tahli Gill e Dean Hewitt, bronzo mondiale nel 2025, oltre all’Estonia di Marie Kaldvee e Harri Lill.

Costantini e Mosaner ripartono da Ginevra dopo il bronzo di Milano-Cortina (IPA AGENCY) – Sportface.it
Attenzione però anche ai cambi nelle grandi rivali: la Svezia, oro olimpico a Cortina, non schiererà i fratelli Wrana, gli USA non riproporranno Thiesse e Dropkin, e pure la Scozia cambierà volto rispetto alla coppia di riferimento Dodds-Mouat. Insomma, per l’Italia sarà una difesa del titolo tutt’altro che scontata, ma proprio per questo ancora più affascinante.









