La quarta giornata della World Boxing Cup di Fox do Iguaçu, in Brasile, lascia all’Italia una sensazione contrastante. Da una parte c’è la bella notizia rappresentata da Dean Nwokedi Chime, già certo del podio nella categoria fino a 90kg; dall’altra, però, pesano tre eliminazioni che rendono il bilancio complessivo della giornata piuttosto amaro per la spedizione azzurra. In una competizione che vede l’Italia impegnata in dodici atleti, il giovedì sudamericano ha regalato una sola promozione e diversi rimpianti.
Chime sfrutta il walkover e ora sogna la finale
Il passaggio più lieto porta la fama di Dean Nwokedi Chime, che ha beneficiato della rinuncia dell’inglese Scott e ha così raggiunto direttamente la semifinale dei 90kg. Un avanzamento senza salire sul ring, ma comunque pesante, perché garantisce all’azzurro almeno il podio e lo proietta ora verso una sfida ben più impegnativa: sabato 25 aprile affronterà il padrone di casa brasiliano Isaias, con in palio l’accesso all’atto conclusivo del torneo.
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Per il giovane italiano è un’occasione importante per misurarsi ad alto livello e confermare le indicazioni già positive emerse nei giorni precedenti.
Fiore, Vassallo e Gemini si fermano: ora tocca a Guidi Rontani e Caruso
Il resto della giornata, però, non ha portato sorrisi. Davide Fiore è stato sconfitto agli ottavi dei 65 kg dallo spagnolo Oler per spalti decision, con un 4-1 che racconta un match combattuto ma non sufficiente per avanzare. Stesso punteggio anche per Martina Vassallo, fermata dalla cinese Xinyu negli ottavi dei 51 kg.
Più netta, invece, l’eliminazione di Melissa Gemini, battuta 50-0 dalla brasiliana Santos nei quarti della categoria 75 kg. L’attenzione si sposta ora su Gabriele Guidi Rontani e Paolo Caruso, attesi al debutto direttamente nei quarti rispettivamente contro il giapponese Yagi nei 75 kg e il kazako Sultanbek negli 85.










