Dopo aver rinunciato alla discesa libera e aver saltato anche le due prove cronometrate, Federica Brignone resta comunque dentro il weekend di Soldeu (Andorra). La valdostana risultati infatti regolarmente iscritta al SuperG di domani, 28 febbraio, con l’idea di provarci fino all’ultimo.
La decisione definitiva della campionessa olimpica arriverà però solo a ridosso della gara, in base alle sensazione e soprattutto all’evoluzione del dolore. Il messaggio però è chiaro: no c’è alcuna voglia di rischiare inutilmente, ma nemmeno di lasciare spazio alla resta preventiva.
Il punto medico-sportivo: gestione del dolore e valutazione giorno per giorno
La situazione nasce da un problema fisico che Brignone si porta dietro da mesi: un infortunio alla gamba sinistra rimediato quasi un anno fa, durante i Campionati Italiani in Val di Fassa. Nelle ore precedenti l’appuntamento andorrano, la sciatrice ha spiegato di convivere ancora con un fastidio importante, tanto da rendere complicato anche l’appoggio.
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Per questo motivo la Brignone è scesa in pista nelle prove e ha scelto di non disputare la discesa, preferendo una gestione prudente ma non rinunciataria. In settimana lo staff ha valutato varie opzioni, compresa la possibilità di non presentarsi a Soldeu, ma alla fine la campionessa olimpica ha deciso di esserci comunque.
Lunedì è stata effettuata un’infiltrazione al ginocchio nel tentativo di migliorare la condizione: l’obiettivo è capire, di giorno in giorno, se il quadro può restare stabile senza (ulteriori) peggioramenti.
Il piano gara: pettorale 10 per la Brignone
Brignone ha pescato il pettorale 10 e, se al risveglio le sensazioni saranno accettabili, si presenterà al cancelletto alle 10:15 per il SuperG di domani. Per lei sarebbe una gara dal valore simbolico e sportivo: la prima in questa fase della stagione da campionessa olimpica in carica della specialità, dopo il grande percorso mostrato ai Giochi di casa di Milano-Cortina 2026.
Soldeu, inoltre, offre un dettaglio che pesa nelle scelte: nel programma è previsto anche un secondo SuperG domenica, e quindi partecipare (o rinunciare) al primo può influenzare l’intera strategia del fine settimana. In sintesi: prudenza, monitoraggio e, se possibile, una prova da guerriera senza trasformare, però, il coraggio in azzardo.










