La corsa alla Coppa del Mondo di slalom gigante ha preso una piega quasi definitiva sulle nevi di Hafjell. Lucas Pinheiro Braathen ha messo insieme una prova pesantissima nell’economica della classifica, mentre Marco Odermatt, proprio nel momento più delicato, è finito fuori dai giochi.
Il brasiliano, già protagonista di una stagione di altissimo livello, si è così ritrovato con la concreta possibilità di dare la spallata decisiva alla specialità. Per lo svizzero, invece, è arrivato l’episodio che nessuno si aspettava in un duello rimasto partissimo fino all’ultimo appuntamento: prima delle finali di Hafjell, infatti, Odermatt guidava la graduatoria di gigante con appena 48 punti di vantaggio du Braathen.
Braathen sfrutta l’occasione, Odermatt paga l’errore
Nel momento in cui servivano precisione e sangue freddo, Braathen ha risposto da uomo copertina. Il brasiliano ha affrontato la gara con l’atteggiamento di chi sa di avere tra le mani una chance enorme e ha trasformato la pressione in spinta agonistica. Dall’altra parte, l’uscita di Odermatt ha cambiato completamente il copione della giornata: da leader della disciplina e dominatore stagionale anche in classifica generale, lo svizzero si è ritrovato improvvisamente senza margine di controllo sul rivale.
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Per Braathen, già oro olimpico nel gigante di Bormio e autore di un finale di inverno in costante crescita, si è aperto così uno scenario ideale, quasi il prolungamento naturale di una stagione che lo ha portato stabilmente al vertice tecnico della specialità.
Vinatzer non si rilancia e il momento difficile continua
Se Braathen sorride e Odermatt mastica amaro, per Alex Vinatzer la giornata conferma un periodo poco brillante. L’azzurro, che nel corso dell’annata aveva comunque saputo trovare un podio importante a Beaver Creek, non è riuscito a inserirsi nella lotta che conta e ha dato ancora una volta la sensazione di non riuscire a trovare continuità nel gigante.
La sua classifica stagionale raccontava già un percorso altalenante, fatto di qualche acuto ma anche di errori, passaggi a vuoto e risultati lontani dai migliori. In un finale di stagione che avrebbe potuto offrire segnali di ripartenza, la prova di Hafjell ha invece rafforzato l’idea di una crisi tecnica ancora aperta. E mentre Braathen vola verso una coppa che sembrava quasi impossibile da inseguire fino a poche settimane fa, Vinatzer resta con molte domande e poche certezze.










