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Roma, Mourinho: “Stanchi e orgogliosi”. Poi punge la Lazio: “Non avrà una terza competizione vero?”

Josè Mourinho
Josè Mourinho - Foto LiveMedia/Fabrizio Corradetti

“Hanno fatto di tutto per provare a cambiare la storia di una partita, ma i miei ragazzi hanno messo tutto in campo. C’è stata l’ambizione iniziale di fare un gol in avvio, poi abbiamo gestito e ci siamo difesi bene. Faccio i complimenti ai ragazzi, abbiamo eliminato già due avversari di qualità. Ringrazio i tifosi che sono venuti in trasferta, hanno sofferto con noi. Lo ha detto Josè Mourinho dopo lo 0-0 esterno della sua Roma contro la Real Sociedad che vale la qualificazione ai quarti di finale di Europa League.

La giornata non è iniziata bene per i giallorossi che hanno perso Matic per un virus intestinale: “È stata una situazione difficile – spiega il tecnico a Sky -. Wijnaldum ha giocato due partite da 90’ in pochi giorni dopo essere stato fermo 6 mesi. Pellegrini e Belotti? Uno ha preso 30 punti in testa, l’altro pochi giorni fa si è sottoposto ad un intervento alla mano, ma il sacrificio e il coraggio non mancano. Non siamo la squadra più forte del mondo, ma c’è un bel gruppo. Torniamo a Roma stanchi e orgogliosi”.

Domani è in programma il sorteggio dei quarti di finale: “Ci sono squadre che non dovrebbero esserci – spiega -. Una squadra eliminata da una competizione, dovrebbe andare a casa. Se una retrocessa dalla Champions vincerà l’Europa League, per me non avrà significato. La Lazio non avrà una terza competizione europea adesso, è così purtroppo”, conclude Mourinho.

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