Sportface TVPrime
Arrampicata sportiva Federazioni

Para climbing, Italia da applausi a Innsbruck: oro Capovilla, argento Cavina e bronzo Buonaiuto

World Climbing Para Series Innsbruck
Innsbruck (AUS), 16th June 2026: Finals during the World Climbing Para Series Innsbruck 2026. This photo is for editorial use only. For any additional use please contact communications@worldclimbing.com. ©? Dimitris Tosidis/World Climbing

Nella tappa austriaca della World Climbing Para Series la squadra azzurra conquista tre medaglie con cinque finalisti: successo per Lucia Capovilla, secondo posto per Chiara Cavina e bronzo all’esordio internazionale per Giulia Buonaiuto.

Para climbing, tre medaglie azzurre a Innsbruck

Grande spedizione per l’Italia del para climbing a Innsbruck. Nella tappa austriaca della World Climbing Para Series, disputata al Kletterzentrum, l’Italian Team ha chiuso con un oro, un argento e un bronzo, confermandosi protagonista in un contesto internazionale di altissimo livello con 300 climber in gara.

La squadra azzurra aveva conquistato cinque pass per le finali grazie alle prove di Giulia Buonaiuto, accompagnata dalla guida blind Giorgio Tuscolano, Nadia Bredice con la guida Sonia Cipriani, David Kammerer, Lucia Capovilla e Chiara Cavina.

Oro per Lucia Capovilla, argento per Chiara Cavina

In finale Lucia Capovilla ha conquistato uno splendido oro nella categoria AU2, affrontando una prova impegnativa con tecnica, grinta e grande determinazione. L’azzurra ha costruito una salita solida presa dopo presa, arricchendo ulteriormente il proprio medagliere internazionale.

Medaglia d’argento per Chiara Cavina nella categoria RP2. La sua è stata una scalata precisa e determinata, che le ha permesso di salire meritatamente sul secondo gradino del podio.

Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it

Bronzo all’esordio per Giulia Buonaiuto

Esordio internazionale da ricordare per Giulia Buonaiuto, accompagnata dalla guida blind Giorgio Tuscolano. Alla prima esperienza in Coppa del Mondo, l’azzurra è riuscita subito a conquistare il podio, chiudendo con una medaglia di bronzo.

David Kammerer, nella categoria AL2, ha scalato con determinazione e impegno, terminando la finale in quinta posizione. Resta invece il rammarico per Nadia Bredice, penalizzata da un’imprecisione in partenza che le ha impedito di far valere una scalata che, secondo quanto riportato, le sarebbe valsa l’oro. La classifica l’ha posizionata al quarto posto.

Le qualifiche e gli altri risultati degli azzurri

Le qualifiche avevano aperto la strada ai cinque finalisti italiani. Nella categoria B1 Giulia Buonaiuto, con Giorgio Tuscolano, e Nadia Bredice, con Sonia Cipriani, avevano centrato l’obiettivo con il terzo e quarto posto. David Kammerer aveva chiuso quarto in AL2, Lucia Capovilla aveva dominato la qualifica AU2 entrando nella finale a quattro, mentre Chiara Cavina aveva conquistato la finale RP2 con il secondo posto.

Oltre ai finalisti, sono arrivate diverse prestazioni positive dagli altri componenti della squadra italiana. Nella B1 Simone Salvagnin, con la guida Alberto Mazzoleni, ha disputato una gara di alto livello e ha chiuso quinto, restando primo escluso dalla top 4, come già accaduto nella tappa americana.

Nella B2 Giulio Cevenini, con la guida Carla Galletti, ha terminato la gara in ottava posizione. Nella categoria AL1, con uomini e donne in gara insieme e finale riservata ai primi sei, Florian Mutschlechner ha chiuso ottavo al suo debutto internazionale. Giuseppe Lomagistro e Donato Gioia hanno concluso rispettivamente in quattordicesima e diciassettesima posizione.

In AL2 Omar Al Khatib ha terminato al sedicesimo posto. Nel settore femminile Fiamma Cocchi ha offerto una buona prestazione, chiudendo settima e rimanendo fuori dalla top 4 valida per la finale.

Nella categoria AU2 Susanna Cenati, al debutto mondiale, e Laura Di Mauro si sono piazzate rispettivamente ottava e nona. In RP1 Gian Matteo Ramini ha chiuso al quindicesimo posto e Maria Laura Muratori all’undicesimo. In RP3 Simone Tiozzo ha terminato dodicesimo.

In RP2 Aurora Alberto è rimasta poco fuori dalla top 3, chiudendo con un buon quinto posto. Nella RP3 femminile Elisa Martin ha scalato con determinazione, piazzandosi quinta e mancando di poco l’accesso alla finale riservata alle prime quattro.

Italia ai massimi livelli internazionali

Dopo l’esordio del circuito a Salt Lake City, dove erano arrivati due argenti e un bronzo, l’Italia è riuscita a colorare di tricolore anche il podio austriaco. Un risultato ancora più significativo in una stagione segnata dalla forte crescita del movimento internazionale, con il numero dei partecipanti quasi triplicato in quasi tutte le categorie.

Il prossimo appuntamento sarà con la terza tappa di World Climbing Para Series e con il Campionato Europeo, in programma a Laval il 28 e 29 agosto.

Le parole di Lucia Capovilla

Lucia Capovilla ha commentato così il suo oro: “È stata una bellissima gara, con una tracciatura molto sfidante, con dei bei passaggi tecnici. Sono molto contenta del risultato che dimostra che è valsa la pena di fare tutto il cambio di vita che ho fatto. E per questo ringrazio Fiamme Oro e la FASI che mi supportano. Sono sempre molto felice di fare questa gara a Innsbruck, perché l’organizzazione è fantastica, e la parete è sempre emozionante da scalare. Come al solito avrei voluto fare un po’ di più, però ho lottato molto e sono felice di aver superato dei passaggi che non erano banali, ma venivo da una giornata di qualifica che mi aveva reso molto entusiasta e serena, determinata.”

Le parole di Chiara Cavina

Grande emozione anche per Chiara Cavina dopo l’argento: “Prima della trasferta ho avuto un piccolo problema di salute e pensavo di non riuscire neanche a partecipare alla trasferta. Poter venire qui, tornare finalmente nella mia categoria e riuscire a lottare in parete, conquistandomi la finale, per poi vincere la medaglia d’argento è un sogno da cui non mi voglio svegliare. Una gioia immensa.”

Le parole di Giulia Buonaiuto

Giulia Buonaiuto ha raccontato così il suo bronzo all’esordio: “Questa competizione è stata importante e interessante per me, ricca di esperienze nuove perché era la mia prima Coppa del Mondo. Sono molto fiera di essere qui e di aver ottenuto il terzo posto, perché le soddisfazioni si vedono, ci sono e ci saranno sempre, se una persona si impegna. Sono molto soddisfatta e contenta di essere qui e di aver partecipato a questa esperienza molto bella e formativa.”

Cascone: “Tre podi su cinque finalisti”

Cristina Cascone, direttore tecnico della Nazionale Para climbing, ha espresso soddisfazione per il risultato della squadra: “In questa 2° tappa di Coppa del Mondo abbiamo schierato 19 atleti, con tre esordi che hanno affrontato benissimo la loro prima esperienza internazionale. Dei nostri 5 finalisti, 3 sono saliti sul podio. Straordinaria la vittoria di Lucia Capovilla, che ha conquistato la medaglia d’oro con una performance di altissimo livello, che rispecchia l’impegno messo in campo nella preparazione. Grande soddisfazione anche per l’argento di Chiara Cavina e per il bronzo al suo esordio di Giulia Buonaiuto, guidata da Giorgio Tuscolano.

Resta il rammarico per il mancato oro di Nadia Bredice, guidata da Sonia Cipriani. Nadia è stata l’atleta che ha raggiunto il punto più alto della via di finale, ma che, per un’imprecisione in partenza, è stata penalizzata e il suo score fermato alla seconda presa. Bravo anche David Kammerer, che questa volta si è dovuto accontentare del quinto posto. Nel complesso sono soddisfatta. Le medaglie, unite alle prestazioni degli atleti che hanno sfiorato il podio o l’accesso alla finale, ci fanno guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti internazionali. Come DT il mio grazie va a tutto lo staff tecnico e medico, alle guide dei blind climber e agli accompagnatori, il cui impegno, professionalità e dedizione hanno contribuito in maniera determinante al buon funzionamento della trasferta e al raggiungimento di questi risultati.”

Change privacy settings
×