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Mondiali 2026: Senegal a rischio esclusione, c’è la mano di Infantino

Coppa d'Africa
Mondiali 2026: Senegal a rischio esclusione, c'è la mano di Infantino

La finale di Coppa d’Africa tra Senegal e Marocco, vinta dai Leoni della Teranga, rischia di lasciare strascichi pesantissimi. A rischio il Mondiale conquistato della nazionale senegalese.

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Mondiali 2026: Senegal a rischio esclusione, c’è la mano di Infantino

Mondiale 2026: Senegal verso l’esclusione? Le ultime

Il Senegal potrebbe non partecipare ai prossimi Mondiali. Dopo quanto accaduto in finale di Coppa d’Africa, infatti, la Fifa starebbe pensando ad una punizione esemplare.

L’episodio chiave è avvenuto al 98’, quando, dopo la concessione di un calcio di rigore in favore del Marocco, i giocatori del Senegal hanno abbandonato il campo per protesta, rientrando negli spogliatoi e facendo sospendere di fatto la partita. Un gesto che la FIFA ha giudicato inaccettabile.

A parlare dopo la gara era stato subito il presidente Gianni Infantino che aveva già condannato l’accaduto:

«Abbandonare il campo è inammissibile. Le squadre devono rispettare le decisioni, servono sanzioni gravi e forti».

Parole che suonano come un chiaro avvertimento per il Senegal che ora starebbe rischiando di  compromettere la qualificazione ai Mondiali del 2026.

A decidere però dovrà essere la stessa Confederazione Africana di Calcio (CAF), chiamata a decidere eventuali provvedimenti disciplinari. Oltre alle consuete multe (fino a 100.000 euro) e squalifiche individuali per i calciatori coinvolti nell’abbandono del campo, attenzione all’eventualità di una clamorosa esclusione vista la possibilità di avere anche una penalizzazione che, in termini concreti, potrebbe tradursi nell’esclusione dalle competizioni mondiali.

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Mondiali 2026: Senegal a rischio esclusione, c’è la mano di Infantino

Nel frattempo protesta anche la federazione marocchina, che in una nota ufficiale ha annunciato azioni legali presso CAF e FIFA visto che dopo il ritardo «la tensione si è estesa anche sugli spalti, provocando disordini ed invasione di campo, aggravando ulteriormente il quadro disciplinare».

In realtà anche il Marocco potrebbe ricevere provvedimenti visti i comportamenti antisportivi dei raccattapalle, già segnalati nelle partite precedenti, e di tesserati. Fino all’ipotesi di possibili intossicazioni alimentari, richiamando precedenti controversi già denunciati in passato.

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Insomma, la finale che avrebbe dovuto celebrare il calcio africano, sta rischiando di trasformarsi in uno dei casi disciplinari più gravi degli ultimi anni.

Con il Senegal appeso al giudizio della CAF e con il Marocco che, dopo aver organizzato una competizione magnifica con stadi e strutture all’avanguardia, ne esce con una magrissima figura internazionale.

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