Si stringono i ranghi per il Giro d’Italia: grande attesa dopo il sì di Vingegaard. Arriva la risposta di Joao Almeida
Le gambe non tremano, la fatica non si sente: il Giro d’Italia si avvicina e prende quota con assenti e presenti di lusso. Confermato, infatti, il no di Tadej Pogacar, già ampiamente annunciato, ma un sì eccezionale, quello di Jonas Vingegaard. E con un obiettivo speciale: quello di conquistare la Tripla Corona.
Infatti, dopo aver già vinto il Tour e la Vuelta, è pronto a scaldare la bicicletta in Italia per fare il pieno di trionfi. Ma i suoi avversari non la pensano proprio alla stessa maniera, pur riconoscendo l’assoluto valore di un campione che sta segnando la sua generazione.
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Chi ha qualche sassolino nelle scarpe e un po’ di amaro in bocca da levare è Joao Almeida, che partirà come capitano della UAE Emirates XRG. La sfida tra i due è quella tra due pugili pronti a chiudere i guantoni e far partire metaforicamente i colpi in una battaglia che sarà serrata fino all’ultimo.
D’altronde, non c’è altro da aspettarsi dopo quanto accaduto alla Vuelta, dove Vingegaard ha vinto proprio davanti ad Almeida.
Almeida lancia la sfida a Vingegaard: “Più peso e significato maggiore”
Il ciclista portoghese ha rilasciato un’intervista a In de Leiderstrui, parlando proprio della sfida in Italia e confermando la presenza di Vingegaard darà un significato diverso alla competizione.
Poi ha aggiunto: “Non è che io non abbia imparato nulla dalla Vuelta 2025, ma in definitiva, dipende sempre tutto dalle gambe”. Tradotto: sono pronto per la battaglia e ho imparato i miei errori. Il guanto di sfida è lanciato.










