Pogacar prenderà parte al Giro d’Italia 2027 o no? La decisione sembrerebbe già esser stata presa. Complice il successo già ottenuto al Giro, lo sloveno riflette sulla prossima stagione anche in questa chiave.
Il calendario di Pogacar, la Vuelta e la decisione sul Giro
Tadej Pogacar prepara le prossima stagione. Lo sloveno svela i futuri programmi e racconta i retroscena della sua pesante caduta. Il campione vuole lasciarsi alle spalle dei mesi complessi.
Il leader della UAE Emirates XRG guarda al futuro dopo lo stop in terra spagnola. Intervistato dalla televisione slovena RTV SLO, il fuoriclasse ha chiarito le sue reali intenzioni, spiegando di aver “praticamente già terminato” il suo periodo di riposo.
Ripresi gli allenamenti “la scorsa settimana”, l’obiettivo primario adesso è “riprendere gradualmente il ritmo”.
L’intero gruppo volerà verso Abu Dhabi per impegni con gli sponsor e per “sedersi a tavolino con la dirigenza” a studiare i nuovi piani. Tour de France e Mondiali rimangono punti fermi, ma il chiodo fisso resta un altro. L’atleta ha ammesso: “Anche se preferirei correre il Giro, prima o poi dovrò togliermi il pensiero della Vuelta”. Questo certifica la sua probabile assenza dalla corsa rosa. Il traguardo principale dell’annata 2027 sarà quindi l’impegnativa competizione iberica, che non ha ancora vinto e che manca allo sloveno per entrare di fatto nell’olimpo del ciclismo mondiale.
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Le parole di Tadej sulle fake news e le settimane di recupero
Dunque, il rituro dalla Vuelta di quest’anno, porterà conseguenze anche per il Giro d’Italia. L’incidente in Spagna ha portato conseguenze pesanti, costringendolo a saltare Montréal, l’europeo in patria e Il Lombardia. Molti tifosi speravano in un rientro rapido sulle strade amiche. Le sue dichiarazioni descrivono tuttavia una dura verità: “L’infortunio è stato piuttosto grave. Ho impiegato cinque settimane prima di ritornare in sella”. Soltanto quando la spalla ha trovato stabilità e le vertigini sono svanite, il corridore ha cominciato a fare fisioterapia. La speranza di partecipare ai campionati continentali ha spinto ad affrettare il suo recupero ma, a meno di due settimane dal via, Pogacar ha raccontanto di aver capito che non aveva senso forzare la mano. “Se fossi caduto di nuovo, le conseguenze avrebbero potuto essere molto serie”, ha raccontato, aggiungendo che “semplicemente non valeva la pena correre il rischio”. A fine intervista ha voluto zittire le speculazioni nate attorno all’episodio. Ha svelato che la causa del ruzzolone è stata solo “una grossa pietra”, bollando le altre voci come “tante fake news”.











