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Scherma, Padova incorona Ibragimov: Curatoli sfiora il podio nel Trofeo Luxardo

Federazione Italiana Scherma
Il russo Ibragimov vince il trofeo Luxardo (federscherma.it) - Sportface.it

Si è chiusa con il successo di Kamil Ibragimov la 67esima edizione del Trofeo Luxardo di Padova, storica tappa italiana della Coppa del mondo di sciabola maschile. Il russo, in gara sotto sigla AIN, ha conquistato il titolo battendo in finale il connazionale Pavel Graudyn per 15-13, tornando così a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione veneta. Il miglior azzurro è stato Luca Curatoli, che ha terminato la sua corsa al quinto posto, fermandosi ai piedi del podio.

Curatoli risale forte, poi si arrende nei quarti

Per Curatoli resta comunque una prova incoraggiante, soprattutto perché è arrivata dopo settimane complicate dal punto di vista fisico. Il campano delle Fiamme Oro ha aperto la sua giornata superando il francese Faboulet per 15-12, poi ha vinto con lo stesso punteggio anche il derby tutto italiano contro Giorgio Marciano.

Negli ottavi ha fatto ancora meglio, regolando l’americano William Morrill con un netto 15-8 e conquistando così l’ingresso trai migliori otto della gara. Il suo cammino si è però interrotto nei quarti, dove il francese Maxime Pianfetti si è imposto per 15-10, lasciandolo fuori dalla zona medaglie.

Gallo e Mastrullo ci vanno vicini, Italia comunque presente

Alle spalle di Curatoli, l’Italia ha comunque piazzato altri due sciabolatori in posizioni interessati. Michele Gallo ha chiuso 14esimo, confermando segnali dicrescita dopo i problemi fisici degli ultimi mesi, mentre Marco Mastrullo ha terminato 16esimo, firmando quella che il comunicato federale definisce la sua miglior prestazione stagionale.

Stoccata Torre a Padova

I risultati del Trofeo Luxardo (federscherma.it) – Sportface.ti

Già indietro Matteo Neri (23°), Giorgio Marciano (24°) e Lorenzo Ottaviani (27°), in una giornata che ha visto gli azzurri numerosi mano abbastanza incisivi nelle fasi decisive. Padova, insomma, ha premiato Ibraghimovc, mentre all’Italia rsta la sensazione di essere arrivata vicina al colpo grosso.

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