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Scherma azzurra protagonista nel weekend: argento nella spada a squadre, Torre nei top 8 e fioretto maschile 11°

Galassi Di Veroli Buzzacchino Mencarelli
Galassi, Di Veroli, Buzzacchino, Mencarelli - BIZZI/Federscherma

Ottimi risultati internazionali per l’Italia tra Fujairah, Tunisi e Parigi: spadisti secondi in Coppa del Mondo, Torre sfiora il podio nel Grand Prix di sciabola, fioretto maschile fuori dalla top 8 ma competitivo.

Brilla d’argento l’Italia della spada maschile nella prova a squadre che ha chiuso la tappa di Coppa del Mondo a Fujairah. Il quartetto composto da Davide Di Veroli, Matteo Galassi, Gianpaolo Buzzacchino e Simone Mencarelli è stato protagonista di una splendida prestazione negli Emirati Arabi, valsa un prezioso secondo posto alle spalle soltanto della Svizzera. Ha invece chiuso in 11^ posizione il team azzurro femminile (in pedana con Rossella Fiamingo, Sara Kowalczyk, Lucrezia Paulis e Roberta Marzani).

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L’eccellente percorso degli spadisti italiani è cominciato con il successo nel turno dei sedicesimi sull’India per 45-28 ed è proseguito con la vittoria negli ottavi su Taipei con il risultato di 45-29. Nei quarti si è riproposta la sfida infinita contro la Francia, che ha visto gli azzurri imporsi con il punteggio di 45-38 grazie a un grande assalto che gli ha consegnato il pass per i “top 4”. In semifinale, contro l’Olanda, il quartetto del Commissario tecnico Diego Confalonieri – affiancato in panchina dal maestro Alfredo Rota – ha offerto un’altra prova di forza, vincendo 34-32 e staccando così il biglietto per la finale. Nell’ultimo atto, avversaria la Svizzera, l’Italia non è riuscita a ripetersi, cedendo agli elvetici con il punteggio di 45-24, ma quei titoli di coda non possono certo intaccare lo splendido argento firmato da Davide Di Veroli, Gianpaolo Buzzacchino, Simone Mencarelli e Matteo Galassi (per il più giovane del quartetto è la seconda medaglia in due giorni dopo la piazza d’onore conquistata ieri nell’individuale).
Tabellone beffardo, invece, per la squadra femminile schierata con Rossella Fiamingo, Sara Kowalczyk, Lucrezia Paulis e Roberta Marzani. La corsa delle ragazze del CT Dario Chiadò – con lui in panchina il maestro Daniele Pantoni – si è interrotta negli ottavi di finale contro la Germania: 26-25 il verdetto che, per una sola stoccata, ha premiato le tedesche, brave a rimontare le spadiste italiane e a dirottarle al tabellone dei piazzamenti.
Qui le azzurre hanno prima battuto il Canada (45-31), poi perso con la Francia (31-28) e infine superato Israele (45-29) nell’assalto che ha sancito l’11° posto finale, che chiude un weekend in cui tra le donne brilla l’argento individuale conquistato ieri da Alberta Santuccio.

Per la spada prossimi appuntamenti fissati nel weekend tra il 5 e l’8 febbraio: tappa maschile a Heidenheim, in Germania, mentre il circuito femminile prevede la trasferta cinese di Wuxi.

Si chiude dunque con sette medaglie il weekend internazionale della scherma azzurra (ieri cinque podi individuali, oggi la vittoria del fioretto femminile a Hong Kong e il secondo posto degli spadisti a Fujairah).

Grand Prix di sciabola – Pietro Torre sfiora il podio a Tunisi

Pietro Torre sfiora il podio ed è il migliore degli azzurri nel Grand Prix di sciabola disputato a Tunisi chiudendo al 7° posto nella gara maschile. Nella prova femminile, invece, 9^ posizione per Michela Battiston.
Il GP tunisino – tappa d’élite del circuito di Coppa del Mondo, che prevede solo competizioni individuali a punteggio maggiorato – segna dunque il ritorno tra i “top 8” di Torre. Reduce dalle qualificazioni di ieri, il 23enne delle Fiamme Oro ha superato il russo Kostiukov (15-11), il coreano Oh (15-12) e il padrone di casa Ferjani all’ultima stoccata (15-14), arrivando a giocarsi il match per la “zona medaglie” contro l’egiziano Hesham che si è imposto per 15-11 decretando la 7^ posizione finale per Pietro Torre. Un risultato di tutto rispetto per il campione del mondo a squadre e che vale punti preziosi per il ranking mondiale.
Ottima prestazione anche per Edoardo Cantini, classificatosi 15°. Il carabiniere livornese ha superato lo spagnolo Madrigal (15-13) e il coreano Do (15-9), perdendo il pass per i migliori otto solo contro Park (15-9), altro portacolori della Corea.

Così gli altri azzurri: 22° Edoardo Reale, 24° Dario Cavaliere, 25° Matteo Neri, 43° Marco Stigliano e 49° Mattia Rea.
Di sicuro una trasferta non fortunata per il CT degli sciabolatori Andrea Terenzio che, dopo Luca Curatoli (rimasto a casa per gestire un problema fisico), ha dovuto rinunciare anche a Michele Gallo, tenuto precauzionalmente a riposo dopo il riacutizzarsi di un dolore avvertito nell’allenamento di rifinitura di ieri.
Nella gara femminile, dopo il trionfo del mese scorso a Orleans, ha chiuso al 9° posto Michela Battiston. La friulana dell’Aeronautica Militare aveva eliminato la rumena Covaliu (15-10) e la giapponese Ozaki (15-9), prima di fermarsi sulla soglia delle “top 8” per una sola stoccata, superata 15-14 dalla spagnola Martin Portugues.
Per quanto riguarda le altre sciabolatrici italiane impegnati oggi nel tabellone principale del Grand Prix di Tunisi, si sono classificate 22^ Chiara Mormile, 43^ Eloisa Passaro, 54^ Mariella Viale, 56^ Manuela Spica, 57^ Martina Criscio e 62^ Alessia Di Carlo.

Per la sciabola azzurra – guidata dai Commissari tecnici Andrea Terenzio per il settore maschile e Andrea Aquili per il femminile – il prossimo appuntamento è in programma dal 23 al 25 gennaio con la tappa di Coppa del Mondo di Salt Lake City, negli Stati Uniti d’America.

Il team azzurro di fioretto maschile chiude 11° a Parigi

L’Italia ha chiuso in 11^ posizione la gara a squadre che ha fatto calare il sipario sulla tappa di Coppa del Mondo di fioretto maschile a Parigi. Un risultato che lascia inevitabilmente tanti rimpianti al quartetto composto da Filippo Macchi, Tommaso Marini, Alessio Foconi e Davide Filippi (schierato al posto di Guillaume Bianchi, a riposo dopo qualche problema fisico accusato nella prova individuale di ieri in cui ha conquistato la medaglia di bronzo).
Gli azzurri, infatti, dopo il successo nel turno dei sedicesimi contro l’Uzbekistan per 45-23, hanno affrontato negli ottavi il team russo con sigla AIN, cedendo con il punteggio di 45-41 in un assalto come sempre molto duro e in cui stavolta i fiorettisti italiani hanno pagato il ritorno degli avversari nelle frazioni decisive.

Dirottata al tabellone dei piazzamenti, l’Italia ha battuto 45-32 la Polonia, poi ha ceduto 45-41 alla Germania, infine ha superato con il risultato di 45-31 Taipei, concludendo dunque all’11° posto nella gara vinta da Hong Kong, che segue alle due vittorie conseguite dagli azzurri nelle prime due prove a squadre disputate a Palma de Maiorca e Fukuoka.

Per il gruppo del CT Simone Vanni si chiude così la tappa di Coppa del Mondo di fioretto maschile a Parigi che nella giornata di ieri aveva regalato due medaglie di bronzo nella competizione individuale firmate da Guillaume Bianchi e Giulio Lombardi, con Tommaso Marini e Filippo Macchi ai piedi del podio. Per i fiorettisti azzurri, così come per le donne della specialità, prossimo appuntamento in casa: il 7 febbraio (dopo le fasi preliminari fissate il 5 e il 6) è infatti in programma il Grand Prix di Torino “Trofeo Inalpi”, tappa del circuito d’élite della scherma mondiale che propone soltanto gare individuali a punteggio maggiorato.

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