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FIS, emozioni a Udine per il primo incontro nazionale “Nastro Rosa”

Gruppo nastro Rosa a Udine
Gruppo nastro Rosa a Udine (BIZZI/Federscherma)

La Segretaria generale FIE Saidova: “Un esempio per le donne di tutto il mondo”. Il Presidente federale Mazzone: “Orgoglioso di questo progetto”.

Un momento di condivisione e confronto, che ha regalato emozioni e spettacolo. Si fotografa e sintetizza così il primo incontro nazionale delle atlete partecipanti al progetto Nastro Rosa della Federazione Italiana Scherma, svoltosi ieri a Udine in occasione della 20^ edizione della Coppa del Mondo Under 20 di spada femminile, con la presenza di ben 55 donne che stanno seguendo, nelle rispettive città, il programma che ha messo la disciplina della scherma al servizio della comunità medico-scientifica, con il coinvolgimento da record di 42 società in tutta Italia.

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Il Nastro Rosa della FIS, infatti, ha inserito allenamenti schermistici adattati nel protocollo di riabilitazione post-operatorio come momento di rinascita, ripartenza, inclusione e benessere in pedana, e in Friuli ha vissuto il primo meeting tra le partecipanti.
Una giornata speciale, aperta dal convegno tenuto presso l’Hotel Astoria e poi proseguita al PalaIndoor Ovidio Bernes dove, prima delle fasi finali della gara di spada femminile della categoria Giovani, le atlete provenienti da 9 città italiane (seguiti da diversi tecnici) hanno dato vita a una suggestiva esibizione che ha strappato gli applausi del pubblico.

Un autentico spettacolo, diretto dalla maestra Cinzia Sacchetti e dalla testimonial del progetto Francescamaria Facioni, componenti del Gruppo di Lavoro Nastro Rosa della FIS coordinato dal Vicepresidente federale Daniele Garozzo e dal Consigliere federale Paolo Menis, che guida l’organizzazione della Coppa del Mondo Under 20 di Udine e ha curato ogni dettaglio di questo “evento nell’evento”. L’esibizione si è svolta alla presenza della Segretaria generale della FIE, Gulnora Saidova, e del Presidente federale Luigi Mazzone, affiancati dal Presidente del CONI Friuli Venezia Giulia, Andrea Marcon, e dalla sua Vicepresidente e “madrina” della kermesse friulana, l’olimpionica Mara Navarria. Al convegno hanno preso parte anche l’Assessore allo Sport del Comune di Udine, Chiara Dazzan, la Presidente nazionale dell’ANDOS, Flori Degrassi (che supporta la FIS nel progetto Nastro Rosa), e la rappresentante della sezione Friuli Venezia Giulia della stessa associazione, Mariangela Fantin.

«Un progetto bellissimo, che esalta l’impegno sociale della scherma. Le atlete qui presenti sono un esempio per tutte le donne del mondo», le parole della Segretaria generale della Federazione Internazionale di Scherma, Gulnora Saidova, durante la cena di gala di ieri sera.
«È un grande onore avere con noi la Segretaria generale della FIE a condividere un momento così significativo di un programma che ci inorgoglisce – ha aggiunto il Presidente federale Luigi Mazzone -. Le medaglie sono importanti, ma per la scherma italiana l’impegno in questo e in altri progetti scientifici e sociali, che esaltano il valore inclusivo dello sport, mi rende fiero come medico e come vertice della FIS. Grazie a tutte le partecipanti, ci avete emozionato».

Emozione forte negli occhi e nel cuore della maestra Cinzia Sacchetti, pioniera del progetto in Italia, e dell’ex fiorettista azzurra Francescamaria Facioni, testimonial del Nastro Rosa, entrambe componenti del Gruppo di Lavoro rappresentato ieri anche dai tecnici Carmelo Alvino e Leonardo Sciarpa, presenti con il Consigliere federale Marcello Scisciolo e il Presidente del Comitato regionale FIS Friuli Venezia Giulia, Eliseo Stella.

«Siamo felicissimi dell’esito di questo primo incontro nazionale – ha chiosato il Consigliere federale Paolo Menis – e certi che il percorso di condivisione e sviluppo del progetto debba continuare. L’entusiasmo delle partecipanti in questa esperienza vissuta a Udine è una gratificazione eccezionale per tutto il Comitato organizzatore e per la Federazione».

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