Domenica 1° marzo al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” la gara a squadre miste con spadisti olimpici neurotipici e atleti autistici o con disabilità intellettiva.
Parte da Roma il nuovo percorso della scherma inclusiva italiana. Domenica 1° marzo 2026, dalle ore 10.00, il Palazzetto Polifunzionale del Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” ospiterà la prima tappa di “Fencing for All”, circuito che mette in pedana squadre miste di spada composte da atleti olimpici neurotipici e schermidori autistici o con disabilità intellettiva.
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Dieci squadre da tutta Italia
All’evento romano, che avrà il suo epilogo con la seconda tappa prevista a Milano nel mese di maggio, prenderanno parte dieci formazioni provenienti da diverse regioni. In ogni squadra sarà schierato almeno uno spadista con autismo o disabilità intellettiva, in linea con il progetto federale volto a favorire l’integrazione nelle sale scherma.
La disciplina, grazie alla sua natura relazionale e alla combinazione di segnali visivi e sonori che stimolano concentrazione e attenzione, è considerata particolarmente adatta alla pratica sportiva per atleti autistici e con disabilità intellettive.
Il progetto federale e il sostegno di Poste Italiane
L’iniziativa si inserisce nel programma “La scherma come mezzo inclusivo di salute mentale”, promosso dalla Federazione Italiana Scherma e sostenuto dal presidente federale Luigi Mazzone, professore ordinario e Direttore di Neuropsichiatria Infantile presso il Policlinico Tor Vergata di Roma.
Il circuito “Fencing for All” ha ottenuto il sostegno di Poste Italiane, che ha scelto di affiancare un progetto fondato su valori di agonismo, competitività e integrazione autentica.
“Siamo orgogliosi di questo progetto, che s’inserisce nel percorso dal Gruppo di Lavoro Scherma per disabili intellettivi e che ha riscosso l’entusiasta adesione di tante società affiliate alla nostra Federazione. Abbiamo stanziato anche un montepremi e preparato un allestimento suggestivo che darà giusto risalto alla competizione – le parole del Presidente federale Luigi Mazzone -. La prima tappa di Roma rappresenta per noi un momento fondamentale nel 15° anno di attività integrata per la FIS tra settore olimpico e paralimpico. Personalmente, poi, è un’emozione ancor più grande per me che da medico sostengo un concetto fondamentale: lo sport in generale, e la scherma in particolare, è lo strumento più efficace d’inclusione che esista al mondo. E sono fiero che la mia disciplina sia capofila di questa sfida. Un ringraziamento speciale va a Poste Italiane, che con il proprio autorevole sostegno dà ulteriore forza alla nostra visione”.
L’appuntamento romano segna dunque l’avvio ufficiale di un circuito che punta a coniugare alto livello agonistico e inclusione, nel solco di un percorso federale che integra da anni settore olimpico e paralimpico.










