Galassi, Di Veroli, Santarelli e Mencarelli sfiorano l’oro, battuti 45-44 dalla Francia. Rizzi, Santuccio, Fiamingo e Paulis si riscattano e salgono sul podio. Nella sciabola azzurra si fermano a Tashkent e Budapest
Doppio podio per l’Italia della spada nell’ultima giornata della tappa di Coppa del Mondo di scherma ad Astana, in Kazakistan. Una domenica che ha regalato agli azzurri due medaglie nelle gare a squadre, con la Francia ancora una volta avversaria principale sul cammino degli italiani.
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Spada maschile: finale persa di misura contro la Francia
Il team maschile ha disputato una gara di altissimo livello, superando nell’ordine India, Corea, Svizzera e Giappone prima di approdare alla finale. Nell’atto decisivo, però, Matteo Galassi, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli e Simone Mencarelli si sono dovuti arrendere alla Francia per 45-44, in un epilogo beffardo che vale comunque una splendida medaglia d’argento.
Spada femminile: bronzo di riscatto per le campionesse olimpiche
Diversa la strada percorsa dalla squadra femminile. Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo e Lucrezia Paulis hanno dovuto digerire l’eliminazione in semifinale per mano della Corea, salvo poi riscattarsi nella finale per il terzo posto. Le campionesse olimpiche hanno avuto la meglio sulla Francia per 32-31, conquistando il bronzo con grande carattere.
Sciabola: fuori dal podio a Tashkent e Budapest
Giornata più difficile invece per le squadre di sciabola. A Tashkent, le sciabolatrici azzurre — Michela Battiston, Mariella Viale, Manuela Spica e Claudia Rotili — si sono fermate al sesto posto, sconfitte dalla Russia, che nel circuito assoluto gareggia ancora sotto la sigla AIN. Stesso destino per gli sciabolatori a Budapest: Luca Curatoli, Michele Gallo, Pietro Torre e Cosimo Bertini hanno chiuso in nona posizione, anch’essi fermati dalla compagine russa.









