Negli Emirati Arabi brillano Alberta Santuccio e Matteo Galassi: due secondi posti che confermano l’eccellente momento della spada italiana, tra ritorni al podio e nuove certezze.
È una giornata da incorniciare per la scherma italiana quella vissuta a Fujairah, sede della tappa di Coppa del Mondo di spada, che regala all’Italia un doppio argento firmato da Alberta Santuccio nella gara femminile e dal giovane Matteo Galassi in quella maschile.
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Due storie diverse ma ugualmente significative: da un lato il ritorno in zona medaglie individuale di una campionessa olimpica come Santuccio, dall’altro la definitiva consacrazione tra i grandi del circuito del 20enne Galassi, al secondo podio consecutivo dopo il bronzo di Vancouver.
Santuccio, un argento che pesa
La cavalcata di Alberta Santuccio verso il nono podio in carriera in Coppa del Mondo è iniziata con i successi sulla spagnola Gomez Lopez (15-8) e sulla cinese Mo (15-13). Negli ottavi la spadista delle Fiamme Oro ha superato nel derby azzurro Rossella Fiamingo (15-8), entrando tra le migliori otto.
Nei quarti di finale, contro l’estone Lehis, la siciliana ha centrato il podio imponendosi 15-11. In semifinale è arrivata una prova di forza contro la coreana Hyein Lee, battuta nettamente 15-8, che ha spalancato le porte della finale contro la francese Marie-Florence Candassamy. L’ultimo atto è stato equilibrato, ma la transalpina ha allungato nel finale chiudendo 15-10. Per Santuccio resta un argento di grande valore, che la riporta sul podio individuale mondiale dopo l’Olimpiade di Parigi.
Alle spalle di “Alby” ottimi piazzamenti anche per Giulia Rizzi, nona, e Rossella Fiamingo, dodicesima, entrambe campionesse olimpiche a squadre.
Galassi, talento ormai realtà
L’argento maschile porta la firma di Matteo Galassi, protagonista di una giornata entusiasmante. Il carabiniere romagnolo ha aperto il suo percorso con le vittorie su Xiao (15-3) e Sito (15-8), per poi superare negli ottavi il kazako Kurbanov (15-13).
Nei quarti di finale Galassi ha eliminato l’ucraino Svichkar (15-12), conquistando la certezza della medaglia, quindi ha dominato la semifinale contro l’ungherese Mate Tamas Koch (15-10). In finale, contro il danese Conrad Seibaek Kongstad, l’azzurro ha lottato fino all’ultimo, cedendo solo 15-13 dopo un assalto combattutissimo. Un secondo posto che rappresenta il miglior risultato in carriera per il 20enne italiano nel circuito maggiore.
Buona prova anche per Davide Di Veroli, decimo, mentre gli altri azzurri hanno chiuso più indietro nel tabellone principale.
La tappa di Fujairah si concluderà domani con le gare a squadre, femminili e maschili. Intanto il bilancio del sabato azzurro è già ricchissimo: cinque medaglie complessive tra fioretto e spada confermano l’Italia ai vertici della scherma mondiale.









