Esordio vincente per Plinio Sciamanna sulla panchina azzurra. Nove mete per l’Italia, con doppietta di Muzzo e prime marcature in Nazionale per Frangipani e Tonellotto. Ostuni Minuzzi sale a quota 21 e diventa la miglior marcatrice della storia azzurra.
Parte con una vittoria netta il cammino dell’Italia femminile nelle WXV Global Series 2026. A Fontanafredda le Azzurre superano il Giappone per 55-21 nel giorno dell’esordio di Plinio Sciamanna come capo allenatore della Nazionale.
L’Italia segna complessivamente nove mete e prende il largo già nel primo tempo, dopo aver reagito al momentaneo sorpasso delle Sakura XV. Protagonista anche Vittoria Ostuni Minuzzi, che con la sua 21ª meta in maglia azzurra diventa la miglior marcatrice nella storia della Nazionale femminile.
Prime marcature internazionali invece per Alessandra Frangipani e Margherita Tonellotto. A segno anche Aura Muzzo, autrice di una doppietta, Alyssa D’Incà, Sara Vecchini, Giada Duca e Francesca Sgorbini.
Italia subito avanti con Muzzo e Frangipani
Le Azzurre cominciano con grande intensità. Dopo circa due minuti e mezzo di possesso continuo, Ostuni Minuzzi rompe la prima linea difensiva e dà il via a una lunga azione sviluppata attraverso diversi offload. Stevanin muove il gioco da un lato all’altro e infine trova Muzzo con un cross-kick: l’ala italiana vince il duello aereo con Imakugi e firma il 5-0.
L’Italia continua a sfruttare la propria superiorità fisica. Turani e Zanette guadagnano metri nei 22 avversari, poi il passaggio di Sgorbini apre lo spazio per il taglio di Frangipani, che va in meta in mezzo ai pali. D’Incà trasforma per il 12-0.
Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it
Il Giappone rimonta, poi l’Italia cambia marcia
La reazione giapponese passa soprattutto dalle fasi statiche. Un calcio di punizione consente alle Sakura XV di entrare nei 22 italiani e, dopo una maul avanzante, Asari segna la prima meta nipponica. Nishi trasforma per il 12-7.
Al 14′ un’altra touche e un nuovo drive mettono in difficoltà la difesa azzurra. Questa volta è la tallonatrice Kuge a schiacciare, mentre Nishi completa la trasformazione che vale il sorpasso sul 14-12.
Il ritmo resta molto alto. L’Italia prova ad alleggerire la pressione utilizzando maggiormente il piede di Stefan e al 20′ gioca rapidamente due calci di punizione, ma il secondo tentativo viene fermato dall’intervento di Kawamura nel breakdown. Al 22′ Zanette è costretta a lasciare il campo per infortunio e viene sostituita da Pilani.
D’Incà, Vecchini e Duca firmano l’allungo prima dell’intervallo
Nel momento di maggiore pressione giapponese, l’Italia trova la giocata che cambia nuovamente l’inerzia della partita. Mannini conserva il possesso dopo un calcio di Nishi e dalla base del raggruppamento riparte D’Incà, che sorprende la difesa, combina con Stefan e va in meta. La trasformazione di Granzotto porta il punteggio sul 19-14.
Poco dopo arriva anche la quarta meta. L’Italia conquista una touche su Ranuccini e stavolta è la maul azzurra a avanzare: Vecchini controlla il pallone e schiaccia per il 24-14.
Prima dell’intervallo le Azzurre colpiscono ancora. Muzzo attacca lo spazio e serve Stevanin, che con un passaggio sottomano libera Duca. L’azzurra rompe i placcaggi di Nishi e Tsukui e realizza la quinta meta italiana. Granzotto trasforma per il 31-14 con cui si chiude il primo tempo.
Ostuni Minuzzi da record: 21 mete con l’Italia
Nella ripresa l’Italia continua a controllare il gioco e a imporsi nei punti d’incontro. Al 46′ un’altra touche ai cinque metri, conquistata su Ranuccini, permette alle Azzurre di sviluppare rapidamente l’azione verso l’esterno. Stefan torna sul lato chiuso e serve Vittoria Ostuni Minuzzi, che segna la meta del 36-14.
Una marcatura dal valore storico: la capitana raggiunge quota 21 mete con la Nazionale e diventa la miglior realizzatrice di sempre del rugby femminile italiano.
Al 51′ arriva anche il debutto di Natascia Aggio, entrata al posto di D’Incà. Quattro minuti più tardi tocca a Laura Foscato, che sostituisce Turani.
Sgorbini e Tonellotto portano l’Italia a quota 50
Il Giappone fatica a uscire dai propri 22 e l’Italia continua a creare occasioni. Francesca Sgorbini trova la settima meta azzurra, portando il punteggio sul 43-14.
Poco dopo Aggio riceve il pallone a cinque metri dalla linea di meta, supera tre avversarie ma viene fermata a pochi centimetri. L’azione prosegue e Margherita Tonellotto schiaccia alla base del palo, segnando la sua prima meta in Nazionale. Rigoni trasforma per il 50-14.
Successivamente arriva un cartellino giallo per la giapponese Jennifer Nduka per un placcaggio alto su Pilani. Poco dopo viene ammonita anche Aggio per un intervento alto su Harada.
Muzzo chiude il match sul 55-21
Al 75′ il Giappone riesce ad accorciare le distanze con la terza meta, realizzata da Kawamura. L’ultima parola spetta però ancora all’Italia.
Bitonci attacca sul lato chiuso e serve Ostuni Minuzzi, che libera Muzzo: l’ala completa la propria doppietta personale e fissa il risultato sul definitivo 55-21.









