Il c.t. Quesada sfrutterà i test match di luglio in Giappone, Nuova Zelanda e Australia per testare nuove leve e allargare la rosa in vista della Nations Championship. Da Treviso a Parma, ecco i giovani nel mirino.
L’imminente campagna estiva della Nazionale italiana di rugby andrà ben oltre il semplice verdetto del campo. Per il commissario tecnico Gonzalo Quesada, le sfide di luglio in trasferta contro Giappone, Nuova Zelanda e Australia rappresenteranno l’occasione perfetta per sperimentare. L’obiettivo è chiaro: ampliare il bacino dei convocabili, gettare le fondamenta per il domani e individuare i talenti emergenti in grado di fare la differenza nel prossimo ciclo azzurro, specialmente in ottica Nations Championship.
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Benetton asse portante: riflettori accesi sulla prima linea
Come da tradizione, il motore del cambiamento si muove sull’asse di Treviso. Nel reparto degli avanti, ci sono tre nomi del Benetton Rugby che gli osservatori della Nazionale monitorano attentamente da tempo: i piloni Destiny Aminu e Marcos Francesco Gallorini, insieme al tallonatore Nicholas Gasperini. Giovani, dominanti sul piano fisico e con enormi potenzialità ancora da esprimere, rappresentano i profili ideali per un inserimento fisso nel gruppo principale.
Mischia e sostanza: le candidature di Marini, Locatelli e Ferrari
Sempre tra i componenti del pacchetto di mischia, crescono le quotazioni di Giulio Marini, che sta trovando uno spazio sempre più costante nelle rotazioni della franchigia trevigiana. Spostandosi in terza linea, lo sguardo dello staff tecnico si allarga verso Parma: i riflettori sono puntati su Samuele Locatelli e Giacomo Ferrari, due profili che si stanno mettendo in mostra in United Rugby Championship e che potrebbero offrire alternative di assoluto valore per il nuovo progetto tattico dell’Italia.
Linea arretrata: le certezze di Mazza, l’usato sicuro di Belloni e le scommesse del campionato domestico
Per quanto riguarda i trequarti, resta alta l’attenzione su Damiano Mazza, centro stimato per la sua solidità strutturale e per l’intelligenza tattica che garantisce in campo. Attenzione anche alla pista che porta a Mirko Belloni, il cui potenziale rientro nel gruppo azzurro garantirebbe rapidità ed esperienza al triangolo allargato.
Nel frattempo, la Serie A Élite si conferma un serbatoio prezioso di nuove promesse. Tra i giocatori più seguiti del massimo campionato italiano spiccano infatti i profili di Simone Brisighella (in forza al Valorugby Emilia) e di Marco Scalabrin (gioiello del Petrarca Padova).









