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Pazzesco Conte, lo ha fatto fuori: via dal Napoli

Antonio Conte boccia il calciatore
Antonio Conte lo fa fuori, non ne vuole sapere (Foto IG @calciatoribrutti - sportface.it)

Il Napoli continua a vivere settimane complicate, tra risultati che non arrivano e decisioni forti: Conte lo fa fuori.

Chi conosce Antonio Conte sa bene che la pazienza non è mai stata una delle sue virtù principali. Infatti, l’allenatore salentino ha costruito la sua carriera su rigore, disciplina e scelte nette, spesso anche impopolari. Però, quando i risultati non seguono la strada tracciata, Conte non fa sconti a nessuno, a prescindere dal nome, dal costo o dalle aspettative. Ed è proprio questo clima di tensione e di rigore assoluto che si respira oggi a Napoli, dove la stagione sta prendendo una piega ben diversa rispetto ai sogni di inizio anno.

I campioni d’Italia in carica sono costretti a inseguire in campionato, una situazione che senza ombra di dubbio pesa sul morale dell’ambiente. Come se non bastasse, l’eliminazione dalla Champions League già al termine del primo turno ha rappresentato una ferita profonda, difficile da rimarginare in tempi brevi. Un Napoli che sembrava dover dominare, oggi invece fatica a ritrovare certezze, e questo inevitabilmente ha portato l’allenatore a interrogarsi sulle scelte fatte, soprattutto a livello individuale.

Bocciato: Conte lo fa fuori

Per settimane, alcune situazioni interne sono rimaste sotto traccia, quasi mascherate dalle rotazioni e dalla gestione oculata delle forze. Però, come spesso accade nel calcio, basta un episodio per far emergere ciò che covava sotto la cenere. L’infortunio di Giovanni Di Lorenzo ha avuto proprio questo effetto: ha tolto il velo su una gerarchia che, fino a poco tempo fa, non era così evidente agli occhi dei tifosi. Da quel momento in poi, alcune assenze hanno iniziato a fare rumore.

Tra queste, senza ombra di dubbio, spicca quella di Sam Beukema. Il difensore olandese, arrivato la scorsa estate con un investimento importante e con grandi aspettative, sta vedendo il campo sempre meno. Una situazione che sorprende, soprattutto se si pensa a quanto il club abbia puntato su di lui, anche affrontando momenti di tensione con il Bologna, la società che lo aveva lanciato nel calcio italiano. Conte lo aveva voluto, lo aveva studiato, ma oggi qualcosa sembra essersi incrinato.

Beukema bocciato da Conte

Sam Beukema fatto fuori da Conte: troppi errori (Foto IG @sambeukema- sportface.it)

Lo stesso allenatore non ha nascosto che il rapporto con Beukema sta attraversando una fase complicata. Le sue parole, mai troppo concilianti, raccontano di un giocatore che non ha ancora convinto del tutto, forse non tanto per l’impegno quanto per alcune letture tattiche considerate non all’altezza delle richieste. Conte, infatti, è maniacale nella cura dei dettagli e non perdona certi errori, soprattutto in una squadra che deve ritrovare solidità e sicurezza.

Nelle ultime gare, la bocciatura tecnica appare sempre più evidente. Beukema resta ai margini e, quando chiamato in causa, ogni sbavatura pesa il doppio. L’ultimo episodio, quello relativo a un errore di posizionamento nella sfida contro il Chelsea sul gol del 3-2, sembra aver rappresentato un punto di non ritorno. Un errore che, agli occhi di Conte, non è solo una disattenzione, ma il sintomo di una difficoltà più profonda nel recepire i meccanismi difensivi richiesti.

In un Napoli che vive una sorta di crisi silenziosa, fatta più di aspettative tradite che di crolli improvvisi, queste scelte diventano inevitabilmente simboliche. Conte manda messaggi chiari allo spogliatoio e all’ambiente: chi non è allineato, resta fuori. Senza ombra di dubbio, è un segnale forte, che può spaccare ma anche ricompattare, a seconda delle risposte che arriveranno dal campo.

Il futuro di Beukema, così come quello del Napoli in questa stagione, resta tutto da decifrare. Però una cosa appare certa: con Antonio Conte non esistono zone franche. Le difficoltà attuali non verranno mascherate e chi non risponde alle aspettative rischia di pagare il prezzo più alto. In un’annata già segnata da più ombre che luci, questa gestione rigida potrebbe essere l’unica strada per provare a rimettere ordine e ridare identità a una squadra che, oggi più che mai, sembra aver smarrito se stessa.

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