Il maltempo congela il pomeriggio in Malesia: Honda sorprende, Yamaha ferma ai box, Bagnaia e Marquez lavorano senza forzare
La seconda giornata di test pre-stagionali della MotoGP sul circuito di Sepang si è rivelata fortemente condizionata dal meteo e da alcune situazioni tecniche che hanno inciso in modo netto sull’attività in pista. La pioggia caduta nel tardo pomeriggio ha infatti anticipato la chiusura dei lavori, rendendo di fatto decisivi i tempi fatti segnare nella sessione mattutina.
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A emergere su tutti è stato Joan Mir, che ha portato la Honda in cima alla classifica con un 1:56.874, riferimento assoluto di giornata e tempo migliore persino della pole position del GP 2025.
Honda in evidenza, Mir sotto l’1:57
La prestazione del campione del mondo 2020 rappresenta uno dei segnali più incoraggianti di questo avvio di test. Il crono di Mir, distante circa mezzo secondo dal record assoluto della pista ma nettamente migliore rispetto ai riferimenti dello scorso anno, conferma i passi avanti compiuti da Honda durante l’inverno.
Nell’intera due giorni solo un altro pilota è riuscito a scendere sotto il muro dell’1:57: Franco Morbidelli, secondo in 1:56.983 con la Ducati del team VR46. Il romano Fabio Di Giannantonio ha chiuso terzo in 1:57.049, lavorando soprattutto su nuove soluzioni aerodinamiche della GP26.
KTM costante, Aprilia solida
Alle spalle del podio virtuale si confermano competitive le KTM, con Pedro Acosta e Maverick Viñales entrambi nella top five e protagonisti anche di qualche giro sul bagnato nel pomeriggio, quando la maggior parte dei piloti è rimasta ai box.
Per Aprilia il miglior riferimento è Marco Bezzecchi, sesto tempo complessivo, mentre il lavoro della casa di Noale è proseguito soprattutto sul fronte aerodinamico e di elettronica.
Bagnaia e Marquez, giornata di lavoro
Decisamente più defilati i due piloti ufficiali Ducati. Francesco Bagnaia ha chiuso ottavo in 1:57.302, concentrandosi su brevi mini-simulazioni di gara con una sequenza di giri costanti tra l’1:57 basso e l’1:57 medio. Ancora più indietro Marc Marquez, quindicesimo a oltre un secondo e mezzo dalla vetta, impegnato nel confronto tra pacchetti aerodinamici “ibridi” sulla Ducati.
Yamaha, day-2 da incubo
La vera notizia negativa della giornata riguarda però Yamaha. Dopo la caduta di Fabio Quartararo nel day-1 e il problema riscontrato sul nuovo motore V4, la casa di Iwata ha scelto di non far scendere in pista nessuna M1 per motivi di sicurezza.
Come spiegato dal direttore tecnico Massimo Bartolini, il problema sembra essere stato individuato, ma finché non ci saranno certezze definitive il progetto resterà fermo. Una decisione prudente, ma che riduce drasticamente il chilometraggio di un motore completamente nuovo, proprio in una fase cruciale di sviluppo.
Cadute e lavoro sul bagnato
Giornata complicata anche per Álex Márquez, protagonista di una caduta alla curva 5 – la stessa in cui era scivolato Quartararo il giorno precedente – fortunatamente senza conseguenze fisiche. Il rookie Diogo Moreira, invece, ha approfittato della pista bagnata per accumulare esperienza preziosa in vista della sua stagione d’esordio in MotoGP.
Ultimo giorno di test
I test proseguiranno giovedì con il terzo e ultimo giorno sul tracciato malese. Meteo permettendo, l’attenzione sarà tutta rivolta alla possibilità di rivedere Yamaha in pista e a eventuali time-attack finali, prima di archiviare definitivamente la parentesi di Sepang.









