Formula 1

“Vi svelo i segreti di Ferrari e Mercedes”

SF16-H - www.ferrari.com

Come sono andati i primi test invernali di F1 a Barcellona? Quale team ha lavorato nella giusta direzione? In un’intervista esclusiva per Sportface lo abbiamo chiesto ad Antonio Granato, analista tecnico di F1, collaboratore della Vandone Film, blogger de ‘Il Fatto quotidiano’ e conduttore-ideatore della trasmissione radiofonica ‘Pit Talk’.
È presto per emettere giudizi, ma la tua prima impressione su questi 4 giorni a Montmelò? I tempi realizzati non vanno tenuti in gran considerazione. Con certezza si può affermare che la Mercedes ha impressionato per affidabilità e per potenzialità. Mi spiego meglio: Hamilton e Rosberg hanno ignorato totalmente la performance, ma hanno simulato circa 4 gran premi, si sono concentrati solo sul passo gara dimostrando di poter trascurare tutto il resto. La loro sicurezza sembra essere un brutto segnale per la Ferrari, deve preoccuparsi. Secondo me si stanno chiedendo: qual è il vero potenziale delle Frecce d’argento?”.

Cosa ti ha colpito della Ferrari?
Ci sono stati interventi radicali nell’ aerodinamica e nella Power Unit. Per la parte aerodinamica, il musetto è totalmente diverso. Hanno cercato un maggior afflusso di aria sotto la macchina per migliorare il carico al posteriore. Più aria entra dalla ‘bocca’ più ne arriva al posteriore e ho maggior carico che si traduce in una miglior tenuta di strada e trazione. E fini qui ok, ma dalle parole di Raikkonen sembra però che non sia stato del tutto risolto, al momento, il problema dell’inserimento in curva. Si può tentare di risolverlo caricando l’ala anteriore, ma una maggior resistenza comporta una minor velocità di punta”.

E così si spiegano le dichiarazioni prudenti dei piloti.
In Ferrari hanno fatto un all-in sulla vettura di quest’anno. Dopo 5 anni passati a sviluppare le sospensioni pull-rod, hanno montato le push-rod. I meccanici devono ancora capire come regolarle e di conseguenza come sistemare tutto il resto. È tutto fisiologico dopo tanti cambiamenti”.

Perché questa grande scommessa?
Secondo me sono partiti dal presupposto che nel 2017 le regole cambieranno totalmente, quindi hanno giocato il tutto per tutto. Un azzardo per tentare il colpaccio. O la va o la spacca. Se non va, tra un anno si riparte tutti alla pari”.

Torniamo alle novità sulla SF16-H, dicevi che interventi sono stati fatti anche al posteriore.
Sì, il retrotreno è molto rastremato, le pance sono affilatissime, il Kers è stato spostato sotto la bancata sinistra della PU. Sul motore poi hanno attuato una vera e propria rivoluzione spostando l’MGU-K e l’MGU-H, riposizionando l’intercooler e introducendo i cornetti di aspirazione ad altezza variabile. Ti rivelo una curiosità: si riteneva che quest’ultima novità non servisse sui motori turbo, ma Renault e Mercedes hanno dimostrato il contrario. Hanno potenziato anche l’iniezione della Magneti-Marelli ”.

Quanto impegno?
In sintesi potrei dire che in Ferrari hanno avuto coraggio”.

Parliamo anche delle novità sulla Mercedes, soprattutto l’ S-duct molto originale e il musetto profondamente rivisto.
Sono stati molto ingegnosi. È un dato di fatto che hanno lavorato tanto sulla zona anteriore, oltre alle bocche di entrata e uscita dell’S-duct, hanno arrotondato il musetto e sono i primi ad aver assottigliato i piloncini di sostegno del ‘naso’. Poi bisognerà vedere cosa manterranno e cosa no in vista del campionato, magari alcuni aggiornamenti saranno introdotti durante la stagione”.

Con queste modifiche si favorisce la guida di Rosberg o di Hamilton?
Quella di Rosberg. Hamilton preferisce un avantreno più rigido rispetto al compagno di squadra. Sul finire della scorsa stagione, molti non hanno capito che il tedesco ha vinto diverse gare non tanto perché il team voleva rincuorarlo, ma perché l’avantreno era stato modificato con la conseguenza che la ripartizione di frenata anteriore si abbinava di più al suo stile di guida. Infatti Hamilton mandò diversi ‘messaggi’ in questo senso al team e lo sta facendo ancora. A Melbourne vedremo”.

La Ferrari punta al titolo, realisticamente a confermare il ruolo di vice campione. Gli altri team?
In questo sport più hai risorse, più vinci. Quindi la Ferrari avoca a sé il ruolo di antagonista della Mercedes che resta la superfavorita per il tris consecutivo. Ma per il secondo posto io mi guarderei le spalle dalla Red Bull”.

Perché?
Hanno Adrian Newey, un genio dell’aerodinamica, una garanzia. Adesso la PU è denominata Tag Heuer e l’azienda svizzera (famosa per orologi di lusso, ndr) per metterci il prestigioso marchio avrà avuto garanzie sulle prestazioni del motore. Almeno quelle minime. Al resto suppliranno il telaio e il talento dei piloti. I tempi di Ricciardo ora a Barcellona sono stati realizzati con la PU 2015. Questo vuol dire che la macchina è molto buona”.

Il team Haas-Ferrari? Sembra già meglio della McLaren
Credo che Haas sarà il primo dei non top team. Come si dice nel calcio, la prima squadra sulla colonna di destra. Sauber e Manor, a causa delle risorse inferiori, soffriranno. Ho dubbi anche sulle possibilità di un buon campionato da parte della Force India. Nei test hanno usato le gomme più performanti ecco il perché di quei gran tempi. Ma non credo che possano investire tanto sullo sviluppo. Vedremo. Sulla McLaren preferisco non infierire. Sicuramente hanno migliorato, Button in un giorno ha messo insieme tutti i giri fatti un anno fa nelle varie sessioni di test. Ma non basta. Sembra che il motore Honda fosse metà 2015 e metà 2016”.

Chiudiamo con i piloti. Lotta per il titolo a due?
Sì, uno tra Hamilton e Rosberg. L’inglese psicologicamente è favorito, ma il tedesco potrebbe essere favorito dalle nuove modifiche se verranno mantenute. Di sicuro sarà una lotta più combattuta e ravvicinata”.

E Vettel?
Tenterà sempre il tutto per tutto. È quattro volte campione del mondo, sa come si vince un titolo. Ma il miglior pilota è un altro: Verstappen. Veloce, determinato, senza timori reverenziali. In prospettiva è il miglior driver in circolazione”.

SportFace