Emily Ausmus eletta miglior giocatrice della finale dopo aver realizzato sei gol. Decisiva anche Amanda Longan con 13 parate e nessuna rete subita nell’ultimo periodo.
Gli Stati Uniti conquistano la World Aquatics World Cup femminile 2026. Nella finale disputata a Sydney, la nazionale statunitense ha superato la Spagna con il punteggio di 13-9, tornando sul gradino più alto del podio della competizione.
Protagonista della vittoria Emily Ausmus, premiata come miglior giocatrice dell’incontro dopo aver realizzato sei reti. Determinante anche la prestazione della portiera Amanda Longan, autrice di 13 parate.
Per Team USA si tratta di un ritorno al successo dopo la mancata qualificazione alla fase finale della scorsa edizione. Le statunitensi avevano precedentemente conquistato quattro ori consecutivi nel 2010, 2014, 2018 e 2023.
Longan chiude la porta, Gazzaniga sblocca la finale
La partita è cominciata con tre minuti senza reti, durante i quali Longan ha effettuato diversi interventi importanti.
A sbloccare il risultato è stata Rachel Gazzaniga, che ha trasformato una deviazione davanti alla porta. La Spagna ha risposto immediatamente, ma Rachel Fattal ha riportato avanti le americane prima della prima rete di Ausmus, arrivata al termine di un contropiede.
Le iberiche hanno accorciato le distanze, ma Ausmus ha colpito ancora. Un gol della Spagna nelle battute conclusive ha fissato il risultato del primo periodo sul 4-3 per gli Stati Uniti.
Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it
Ausmus trascina gli Stati Uniti sul 7-5
Il secondo periodo si è aperto con un’altra grande parata di Longan. La portiera statunitense non ha però potuto evitare il pareggio spagnolo, arrivato su tiro di rigore.
Gli Stati Uniti hanno risposto dalla stessa distanza: Ausmus si è procurata il fallo e Ryann Neushul ha trasformato il penalty del nuovo vantaggio.
Ausmus ha poi sfruttato un altro contropiede per completare la tripletta personale. Dopo il momentaneo riavvicinamento della Spagna, la numero undici statunitense ha segnato ancora, permettendo alla propria squadra di andare all’intervallo avanti 7-5.
La Spagna rimonta, poi il nuovo allungo americano
La nazionale spagnola ha segnato la prima rete del secondo tempo, provando a riaprire definitivamente il confronto.
Dopo la risposta degli Stati Uniti, le iberiche hanno realizzato due gol consecutivi e raggiunto il pareggio sull’8-8.
A spezzare l’equilibrio è stata una precisa parabola di Paige Hauschild, trasformata in rete da Fattal. Ausmus ha quindi messo a segno altre due marcature, portando le americane sull’11-8.
La Spagna ha trovato il gol dell’11-9 negli ultimi dieci secondi del terzo periodo, mantenendo aperta la finale prima degli otto minuti conclusivi.
Raney chiude la partita con due pallonetti
L’ultimo quarto è cominciato con altre due parate decisive di Longan.
Jordan Raney ha poi realizzato il suo primo gol con un preciso pallonetto. Da quel momento gli Stati Uniti hanno controllato la partita attraverso una difesa aggressiva e una gestione attenta del possesso.
La Spagna non è più riuscita a segnare, mentre Raney ha ripetuto la conclusione vincente nel finale, fissando il risultato sul definitivo 13-9.
Superiorità numeriche e statistiche
Gli Stati Uniti hanno sfruttato sette delle tredici superiorità numeriche avute a disposizione, chiudendo anche con un perfetto uno su uno dai cinque metri.
La Spagna ha invece trasformato tre superiorità su undici e l’unico tiro di rigore assegnato.
Tra i pali, Longan ha concluso con 13 parate, più del doppio rispetto alle sei effettuate dalla portiera spagnola Martina Terré.
Il tabellino della finale
Stati Uniti-Spagna 13-9
Parziali: 4-3, 3-2, 4-4, 2-0
Stati Uniti: Ausmus 6, Fattal 2, Raney 2, Flynn 1, Gazzaniga 1, Neushul 1.
Spagna: Camus 2, A. Ruiz Barril 2, E. Ruiz Barril 2, Munoz 1, Penalver 1, Perez Vivas 1.
Parate: Longan 13; Terré 6.
Superiorità numeriche: Stati Uniti 7/13; Spagna 3/11.
Tiri di rigore: Stati Uniti 1/1; Spagna 1/1.
Gli Stati Uniti completano così il proprio percorso a Sydney con una prova di grande solidità, impreziosita dalle sei reti di Ausmus e da un ultimo periodo nel quale la difesa non ha concesso alcun gol alla Spagna.









