Nella finale per il terzo e quarto posto degli Europei di pallanuoto femminile 2026 disputati in Portogallo, a Funchal, il Setterosa non è riuscito a conquistare la medaglia di bronzo.
La Nazionale italiana, guidata dal CT Carlo Silipo, è stata superata con un netto 15-8 dalla Grecia, che si è così aggiudicata il terzo gradino del podio continentale. Le elleniche hanno imposto un ritmo gara alto sin dalle prime battute e non hanno mai lasciato davvero aperta la partite alle Azzurre.
L’Italia si inginocchia alla Grecia
La partita si è messa subito in salita per l’Italia, con la Grecia che ha iniziato con un grande impulso sin dal primo quarto chiuso sul 5-1 a proprio favore.
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Le azzurre hanno cercato in qualche modo di reagire nel secondo periodo con i gol di Bettini e Bianconi, ma i tentativi di rimonta sono stati prontamente respinti con il tabellone che all’intervallo recitava 10-4 per le avversarie. Nel secondo tempo la Grecia ha controllato agevolmente il gioco, allungando progressivamente il vantaggio e consolidando il risultato.
La performance delle elleniche è stata solida e concreta in entrambe le fasi, con attacchi incisivi e una difesa che ha costretto l’Italia a forzare e sbagliare spesso la conclusione. Il punteggio finale di 15-8 riflette la supremazia della Nazionale greca, che conquista così una medaglia di bronzo meritata considerata la maturità mostrata durante tutto l’Europeo.
Medaglia di “legno” agli Europei: il bilancio per il Setterosa
Per il Setterosa la sconfitta rappresenta una conclusione amara di un Europeo in cui le Azzurre avevano mostrato sprazzi di grande pallanuoto, ma anche difficoltà nei momenti chiave.
La prestazione contro la Grecia evidenzia come l’Italia abbia incontrato alcuni limiti soprattutto nella fase offensiva e nella gestione delle situazioni di superiorità numerica, rispetto invece alla solidità delle avversarie.
Nonostante la delusione finale, comunque, il cammino fino alla fine per il bronzo del Setterosa ribadisce la qualità complessiva del gruppo e lascia spunti importanti ed interessanti sui cui lavorare in vista del futuro. L’Italia, infatti, avrà ancora molte opportunità per crescere e riguadagnare un posto di prestigio nel panorama europeo e mondiale della pallanuoto femminile.










