Il pugilato italiano celebra 110 anni di storia tra record, eventi e nuovi progetti multimediali. Ai nostri microfoni il Presidente della FPI Flavio D’Ambrosi ci racconta i nuovi progetti della federazione
Un anno di grandi traguardi e nuove ambizioni per la boxe italiana. La Federazione Italiana Pugilato spegne 110 candeline, un compleanno importante che viene celebrato con una serie di iniziative pensate per valorizzare la storia e l’identità del pugilato nel nostro Paese.
Il percorso celebrativo prende ufficialmente il via il 2 marzo, con il rebranding del marchio federale, un passo strategico per dare una nuova impronta alla comunicazione e rafforzare il legame con atleti, società e appassionati.
“Il pugilato merita una celebrazione che dia risalto alla nostra storia e alla nostra identità”, ha dichiarato il presidente della federazione, sottolineando come la comunicazione diventi uno strumento fondamentale per riportare il pugilato italiano al centro dell’attenzione nazionale e internazionale. Proprio per valorizzare questi risultati e avvicinare il pugilato al grande pubblico, nascerà a marzo Italia Boxe TV su Sportface.
Il nuovo canale IBTV si prepara insieme a Sportface al prossimo sbarco su Amazon Prime. Un’iniziativa che amplia la possibilità di comunicare i progetti di FPI, offrendo contenuti per appassionati e non solo, e trasformando la nobile arte in uno strumento di socializzazione, benessere psico-fisico e formazione per i giovani.
Tra gli obiettivi principali di FIP c’è anche la volontà di portare un evento mondiale a Roma, un appuntamento che rappresenterebbe un ulteriore passo avanti per consolidare la presenza del nostro Paese nel panorama internazionale della boxe.
Numeri e record confermano il momento d’oro della disciplina: la federazione registra 1.200 società affiliate e circa 80.000 tesserati, con la crescita degli spettatori e dei protagonisti sul ring. L’Italia si distingue per i risultati internazionali, con gli atleti azzurri saliti 44 volte sul podio tra Campionati Europei, Mondiali e Coppe del Mondo, un percorso di qualità che continua a essere coltivato giorno dopo giorno.
“Per questo la comunicazione deve essere pensata per essere duttile, dinamica e vicina ai valori della disciplina. Un progetto che guarda al futuro, senza dimenticare la storia, e che punta a fare del 2026 un anno simbolo per il pugilato italiano”
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