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Sci Fondo, Sprint olimpica amara: niente finali per gli azzurri

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260210 Federica Cassol of Italy competes in the women's classic technique cross-country skiing sprint prologue during day 4 of the 2026 Winter Olympics on February 10, 2026 in Val di Fiemme. Photo: Maxim Thore / BILDBYRÅN / kod MT / MT0969 skidor cross-country skiing langrenn olympic games olympics winter olympics os ol olympiska spel vinter-os olympiske leker milano cortina 2026 milan cortina 2026 milano cortina 2026 olympic games milano cortina 2026 winter olympic games milano cortina-os milano cortina-ol vinter-ol 4 bbeng sprint italien (Photo by MAXIM THORE/Bildbyran/Sipa USA)

Si chiude senza azzurri in finale la sprint di sci di fondo a Milano Cortina 2026: Pellegrino, Mocellini e Daprà si fermano in semifinale dopo prove generose. Resta però una giornata di grande intensità e orgoglio per l’Italia sulla neve della Val di Fiemme.

La sprint a tecnica classica dello sci di fondo ai Giochi di Milano Cortina 2026 entra nella sua fase più calda e regala subito emozioni fortissime all’Italia. Sulla pista della Lago di Tesero, la protagonista assoluta è Federica Cassol, capace di conquistare una semifinale che sembrava complicata e invece si è trasformata in una rimonta memorabile.

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Cassol, finale irresistibile

Inserita in una batteria durissima, Cassol gestisce con intelligenza la prima parte di gara, restando coperta nei passaggi più impegnativi. In salita appare leggermente in difficoltà, transitando inizialmente nelle retrovie, ma senza mai perdere contatto. È nel tratto conclusivo che l’azzurra cambia marcia: una volata potentissima la proietta fino al secondo posto, alle spalle della svedese Maja Dahlqvist, garantendole l’accesso diretto alla semifinale.

Una prova di grande maturità tattica, che ribalta completamente le sensazioni della prima parte di batteria.

Ganz conferma: anche lei in semifinale

Non è l’unica gioia azzurra. Caterina Ganz centra a sua volta la semifinale grazie a un finale travolgente nella propria serie. Dopo aver tenuto un profilo prudente nella fase centrale, l’azzurra trova lo spunto giusto negli ultimi metri, chiudendo alle spalle della solidissima svedese Linn Svahn e lasciandosi alle spalle tutte le rivali dirette.

Un risultato che conferma la crescita di Ganz e la sua capacità di essere competitiva anche nei turni a eliminazione diretta.

Le altre azzurre e il contesto della gara

Si ferma invece Nicole Monsorno, inserita in una batteria di altissimo livello con nomi da medaglia come Jonna Sundling e Kristine Stavaas Skistad. L’azzurra resta in lotta fino alla fine, ma il quinto posto non basta per accedere alle semifinali.

Più indietro Iris De Martin Pinter, che non riesce a trovare lo spazio giusto nella propria serie.

Italia protagonista anche al maschile

In campo maschile, l’Italia si presenta alla seconda fase con grande determinazione. Da segnalare la prova di carattere di Simone Mocellini, protagonista di una caduta ma capace di rialzarsi e strappare comunque la qualificazione con uno dei migliori tempi di ripescaggio.

Attenzione anche a Federico Pellegrino, chiamato a giocarsi le proprie chance in una specialità non ideale ma pronto a tentare l’impresa nelle batterie successive.

Verso le semifinali

Con Cassol e Ganz tra le migliori, l’Italia si assicura una presenza importante nelle semifinali della sprint olimpica. Le batterie che valgono l’accesso alla finale promettono altissimo livello tecnico e distacchi minimi, in una gara dove la gestione delle energie e il tempismo nello sprint finale fanno la differenza.

De Martin Pinter fuori, non basta una gara generosa

Si chiude senza qualificazione l’avventura di Iris De Martin Pinter nell’ultima batteria dei quarti di finale della sprint femminile. L’azzurra prova a prendere l’iniziativa fin dalle prime fasi, imponendo il ritmo nella parte iniziale della gara e cercando di tenere compatto il gruppo.

Nel finale però emergono le avversarie: la vittoria va alla tedesca Coletta Rydzek, davanti alla norvegese Milla Grosberghaugen Andreassen. De Martin Pinter chiude quarta, una posizione che non le consente di rientrare tra le ripescate per la semifinale.

Una prova comunque coraggiosa, ma insufficiente per proseguire il cammino nella fase decisiva della sprint olimpica.

Definite le semifinali femminili: Ganz e Cassol ancora in gioco

Intanto, sul fronte femminile, sono ufficiali le semifinali della sprint olimpica. Caterina Ganz è inserita in una batteria durissima, con le svedesi Linn Svahn e Jonna Sundling, la finlandese Johanna Matintalo e la norvegese Kristine Stavaas Skistad.

Nell’altra semifinale tocca invece a Federica Cassol, che se la vedrà con la svedese Maja Dahlqvist e con un gruppo estremamente compatto formato dalle tedesche Laura Gimmler e Coletta Rydzek, oltre alle norvegesi Milla Grosberghaugen Andreassen e Julie Bjervig Drivenes.

L’Italia resta così con due carte importanti ancora in corsa per l’accesso alla finale, in una sprint che continua a regalare ritmo altissimo e distacchi minimi.

Al via la batteria maschile: Klaebo detta legge, Barp si ferma nei quarti

Nel primo quarto di finale maschile lo scenario rispetta pienamente i pronostici. Johannes Hoesflot Klæbo prende il controllo della gara fin dalle prime fasi e si impone con autorità, precedendo il connazionale Erik Valnes. I due norvegesi più attesi avanzano senza difficoltà alla semifinale.

Alle loro spalle restano in attesa di ripescaggio il francese Jules Chappaz e lo svedese Edvin Anger.

Si interrompe invece il cammino olimpico di Elia Barp. L’azzurro paga la durezza della salita finale, transitando nelle ultime posizioni e senza riuscire a trovare lo spazio necessario per rimontare contro avversari di caratura mondiale.

2026 Winter Olympics, Day 4, Cross Country Skiing, Men's Sprint

260210 Federico Pellegrino of Italy, Alvar Myhlback of Sweden and Ben Ogden of United States compete in the men’s classic technique cross-country skiing sprint quarter final during day 4 of the 2026 Winter Olympics on February 10, 2026 in Val di Fiemme.
Photo: Maxim Thore / BILDBYRÅN / kod MT / MT0970
skidor cross-country skiing langrenn olympic games olympics winter olympics os ol olympiska spel vinter-os olympiske leker milano cortina 2026 milan cortina 2026 milano cortina 2026 olympic games milano cortina 2026 winter olympic games milano cortina-os milano cortina-ol vinter-ol 4 bbeng sprint sverige italien (Photo by MAXIM THORE/Bildbyran/Sipa USA)

Pellegrino, medaglia a rischio

Arriva una notizia inattesa per l’Italia nella sprint maschile. Federico Pellegrino potrebbe uscire di scena nei quarti di finale, mancando l’accesso alla semifinale e vedendo svanire una delle principali speranze azzurre di medaglia.

L’azzurro prova a restare agganciato al gruppo nella fase più selettiva del tracciato, transitando in terza posizione sulla salita, ma nel finale non riesce a trovare lo spunto giusto. In volata viene superato dallo svedese Alvar Myhlback, chiudendo terzo nella propria batteria, una posizione che non basta per rientrare tra i ripescati.

Pellegrino è apparso sottotono in Val di Fiemme, in una gara durissima e ricca di cambi di ritmo. L’eliminazione peserebbe, perché priverebbe l’Italia di un atleta abituato a giocarsi le finali olimpiche.

Mocellini vola in semifinale: risposta azzurra dopo l’amarezza

Arriva la scossa che riaccende l’Italia nella sprint maschile. Simone Mocellini firma una batteria perfetta, gestita con lucidità e chiusa con un finale di grande potenza, che gli vale la vittoria e l’accesso diretto alla semifinale olimpica.

L’azzurro resta coperto nella prima parte, transita in seconda posizione sulla salita, poi cambia passo negli ultimi metri, lasciandosi alle spalle tutti gli avversari. Alle sue spalle chiude il ceco Jiri Tuz, secondo e qualificato.

Una prova di carattere e gambe per Mocellini, che diventa così l’uomo su cui l’Italia può ancora puntare nella fase decisiva della sprint.

Olympic Winter Games 2026 Cross Country Mens Sprint Classic Qualification Tesero, Italy 10 Feb

Mandatory Credit: Photo by Igor Kupljenik/SPP/Shutterstock (16537504l)
Tesero, Italy, February 10th 2026. Simone Mocellini of Italy in action during the Cross Country Mens Sprint Classic Qualification competition of the Olympic Winter Games 2026 in Tesero, Italy. (Photo by Igor Kupljenik/Sports Press Photo)
Olympic Winter Games 2026 – Cross Country Mens Sprint Classic Qualification – Tesero, Italy – 10 Feb 2026

Pellegrino in attesa: possibile ripescaggio

Nel frattempo resta aperta una piccola speranza per Federico Pellegrino. Il terzo posto nella sua batteria, pur non brillante, potrebbe ancora rientrare tra i tempi utili per un eventuale ripescaggio. Una giornata complicata per l’azzurro, lontano dalla sua versione migliore, ma con uno spiraglio ancora da verificare.

Daprà sorprende tutti: volata pazzesca e semifinale

Arriva un’altra notizia splendida per l’Italia. Simone Daprà firma una volata clamorosa nell’ultima batteria dei quarti di finale, risalendo dal fondo del gruppo e chiudendo secondo alle spalle dello svedese Anton Grahn.

L’azzurro, in difficoltà sulla salita dove transita nelle ultime posizioni, cambia completamente passo nel finale e strappa una qualificazione che rappresenta una delle grandi sorprese di giornata.

Pellegrino rientra: anche lui in semifinale

La giornata si chiude con un colpo di scena favorevole all’Italia: Federico Pellegrino viene ripescato e accede alla semifinale. Dopo una batteria non brillante e un terzo posto sofferto, l’azzurro rientra tra i migliori grazie ai tempi complessivi.

Un’occasione importante per rimettere in carreggiata una gara che sembrava compromessa e per provare a giocarsi tutto nella fase decisiva.

Mocellini guida, Italia fortissima al maschile

Resta centrale anche la prova di Simone Mocellini, autore di una batteria perfetta vinta con un finale di grande potenza. L’azzurro aveva già lanciato un segnale forte e ora è pronto a misurarsi con i migliori del mondo in semifinale.

Cassol e Ganz: doppia bandiera azzurra tra le donne

Sul fronte femminile, l’Italia può contare su Federica Cassol e Caterina Ganz, entrambe qualificate per le semifinali dopo prestazioni di grande spessore, costruite con intelligenza tattica e finali esplosivi.

Le semifinali maschili

Ecco la composizione delle semifinali maschili della sprint olimpica:

Semifinale 1

  • Johannes Hoesflot Klæbo

  • Ben Ogden

  • Simone Mocellini

  • Alvar Myhlback

  • Erik Valnes

  • Lauri Vuorinen

Semifinale 2

  • Oskar Opstad Vike

  • Anton Grahn

  • Jiri Tuz

  • Simone Daprà

  • JC Schoonmaker

  • Federico Pellegrino

L’Italia si presenta così alle semifinali con numeri e ambizioni importanti, in una sprint che sta diventando una delle gare più emozionanti dei Giochi.

Semifinali femminili, Ganz sfiora la finale: quinto posto e tanta amarezza

Si ferma in semifinale il cammino olimpico di Caterina Ganz, protagonista comunque di una prova coraggiosa e di alto livello. L’azzurra resta sempre nel vivo della gara, interpreta bene i passaggi chiave e si mantiene competitiva fino agli ultimi metri.

Ganz transita seconda sulla salita, poi perde leggermente contatto prima dell’ultima ascesa, riuscendo però a rientrare nel gruppo. Nel finale lotta alla pari con le migliori, ma viene sorpassata proprio negli ultimi metri dall’americana Julia Kern, chiudendo quinta e mancando così l’accesso alla finale.

La semifinale è dominata dalla Svezia: vittoria per Jonna Sundling, davanti alla connazionale Linn Svahn. Restano in attesa di ripescaggio Kristine Stavaas Skistad, che non riesce nella rimonta, e la stessa Kern.

Per Ganz resta comunque una prestazione di grande valore, costruita senza timori reverenziali contro alcune delle atlete più forti al mondo.

Cassol si ferma in semifinale: decide una serie lenta

Si interrompe in semifinale anche la corsa di Federica Cassol nella sprint olimpica. Inserita in una batteria molto tattica, l’azzurra fatica a trovare spazio nei momenti chiave e resta ultima sulla salita, senza riuscire poi a costruire la rimonta nel finale.

La semifinale viene controllata dalla norvegese Julie Bjervig Drivenes, che impone il ritmo e conquista l’accesso alla finale insieme alla svedese Maja Dahlqvist.

Proprio l’andamento più lento della batteria penalizza Cassol e, indirettamente, anche Caterina Ganz: a qualificarsi come ripescate sono infatti Kristine Stavaas Skistad e Julia Kern, grazie ai tempi complessivi.

Per Cassol resta una giornata di grande valore tecnico e agonistico, impreziosita dalla splendida rimonta nei quarti e da una semifinale giocata contro alcune delle migliori interpreti mondiali della specialità.

Si fermano tutti gli azzurri: niente finale, ma Italia a testa alta

Si chiude senza azzurri in finale la sprint olimpica maschile, al termine di semifinali durissime e combattute fino all’ultimo metro. Resta però la sensazione di un’Italia presente, coraggiosa e competitiva, capace di giocarsela alla pari sulla neve della Val di Fiemme.

Nella prima semifinale, Simone Mocellini prova a restare agganciato al gruppo, ma paga la salita e chiude ultimo. Davanti, come da pronostico, vince Johannes Hoesflot Klæbo, seguito dal finlandese Lauri Vuorinen. In attesa di ripescaggio restano Ben Ogden e Erik Valnes.

Nella seconda semifinale, l’Italia schiera Federico Pellegrino e Simone Daprà. Gli azzurri restano coperti nella prima parte, transitando in fondo al gruppo prima dell’ultima salita. Nel finale Pellegrino tira fuori tutto quello che ha: una volata commovente, che lo porta a chiudere terzo, ma con un tempo più alto rispetto alla semifinale precedente, insufficiente per il ripescaggio. Daprà resta invece più indietro.

Accedono alla finale il ceco Jiri Tuz e il norvegese Oskar Opstad Vike, mentre i posti da lucky loser vanno a Ogden e Valnes.

Per l’Italia non arrivano finali, ma resta una giornata di alto livello, con più azzurri protagonisti nelle fasi decisive e la consapevolezza di aver lottato fino in fondo contro i migliori interpreti mondiali della sprint.

Finale femminile tutta svedese: Svahn regina olimpica

La finale femminile della sprint olimpica ai Giochi di Milano Cortina 2026 si trasforma in un monologo svedese. A imporsi è Linn Svahn, che conquista l’oro olimpico al termine di una gara gestita con autorità fin dalle prime fasi.

Alle sue spalle completa la festa gialloblù Jonna Sundling, argento, mentre il bronzo va a Maja Dahlqvist, che firma così una storica tripletta svedese.

Già prima della salita decisiva le tre svedesi fanno il vuoto, controllando la finale e lasciando alle avversarie solo la lotta per le posizioni di rincalzo. Fuori dal podio la norvegese Julie Bjervig Drivenes, Kristine Stavaas Skistad e l’americana Julia Kern.

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