L’azzurra analizza la staffetta di Anterselva: errori al poligono e tanta tensione. Ora la mass start chiuderà la sua carriera ai Giochi.
Staffetta difficile ad Anterselva
Non era il finale che sognava davanti al pubblico di casa. Dorothea Wierer ha vissuto una giornata complicata nella staffetta femminile di biathlon ai Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, pagando a caro prezzo le imprecisioni al poligono nella seconda frazione.
La 35enne altoatesina ha commesso diversi errori nella serie in piedi, arrivando anche a scontare un giro di penalità. Un passaggio che ha compromesso le ambizioni di podio dell’Italia, poi scivolata lontano dalle posizioni di vertice.
Dopo la sua frazione, Michela Carrara e Lisa Vittozzi non sono riuscite a ricucire lo strappo, chiudendo una gara che aveva acceso aspettative importanti alla vigilia.
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Le parole di Wierer: “Non voglio cercare scuse”
Ai microfoni Rai e nel post gara, Wierer ha analizzato con lucidità la propria prova.
“È stata una prestazione negativa al poligono, inutile girarci intorno. Da qualche giorno dormo poco, sono un po’ nervosa e questo sicuramente non aiuta al tiro, ma non voglio trovare alibi. Devo capire cosa non ha funzionato”.
L’azzurra ha spiegato di aver forse esagerato nel tentativo di recuperare: “Ho spinto molto nel primo giro per non perdere contatto mentre le altre stavano già sparando. Forse ho forzato troppo e questo può aver influito. Non c’era vento, ho provato a controllare tutto, ma non riesco a spiegarmi quegli errori”.
Un’analisi onesta, senza cercare attenuanti, nonostante la delusione evidente.
La mass start sarà l’ultimo atto
La staffetta era la penultima gara della carriera olimpica di Wierer. Sabato 21 febbraio, con la mass start, si chiuderà definitivamente la sua avventura ai Giochi.
“Quella sarà diversa. Gareggerò per me stessa, senza il peso di dover rispondere per altre. Proverò a concentrarmi e a godermi il momento. Non so come reagirò: magari piangerò, magari riderò. Ma voglio dare tutto fino all’ultimo colpo”.
Un finale carico di emozioni per un’atleta che ha segnato un’epoca nel biathlon italiano, riportando il movimento stabilmente tra le grandi nazioni della disciplina.
Ad Anterselva è arrivata una giornata storta. Sabato ci sarà un’ultima occasione per chiudere con il sorriso.









