Giornata dalle due facce per l’Italia nella sprint olimpica di Anterselva. Se da un lato arriva la delusione di Dorothea Wierer, dall’altro resta la consapevolezza di aver dato tutto per Lisa Vittozzi
A prendersi la scena è però la giovane norvegese Maren Kirkeeide, impeccabile al tiro e vincitrice con il tempo di 20’40″8.
Reduce dall’argento nella staffetta mista e dal quinto posto nella 15 km, Wierer incappa in una giornata complicata e chiude in 44ma posizione, compromettendo anche le ambizioni in vista dell’inseguimento. Decisivi i tre errori al poligono – due nella serie a terra – e un passo sugli sci lontano dai riferimenti migliori, con un distacco superiore ai due minuti dalla vincitrice.
La 35enne altoatesina non cerca scuse: “Mi è partito un colpo a terra e ho perso il ritmo, ma anche con lo zero oggi non avrei avuto possibilità. Mi mancavano le energie, non avevo forza per spingere. Bisogna essere onesti: le altre erano più forti”. Parole lucide, che fotografano una prestazione sottotono. Per l’inseguimento l’obiettivo cambia: “Parto indietro, cercherò di divertirmi e recuperare un po’ di energie. Il distacco è ampio, ma si parte comunque con convinzione”.
Atteggiamento diverso ma stessa sincerità per Vittozzi, quinta al traguardo dopo uno zero pieno al tiro che però non è bastato per salire sul podio. La sappadina paga qualcosa sugli sci sin dai primi chilometri: “Ho dato tutto e più di così non potevo fare. Già dopo il primo poligono pagavo 15 secondi, analizzeremo cosa non ha funzionato”.
Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it
Il podio, tutto racchiuso in pochi secondi, ha visto seconda la francese Oceane Michelon, anch’essa senza errori e staccata di 3″8, e terza la connazionale Lou Jeanmonnot, con un bersaglio mancato e un ritardo di 23″7. Ai piedi del podio la bulgara Milena Todorova a 40″0, con Vittozzi quinta a 40″6 dalla vetta, distante appena 17 secondi dal bronzo.
Un piazzamento che lascia un pizzico di rammarico ma anche fiducia per l’azzurra in vista della pursuit: “Non butto via un quinto posto. Oggi mi sono concentrata su me stessa e ho espresso il meglio”. Le condizioni della pista hanno reso la gara esigente, ma senza alibi: “Era difficile per tutte, chi mi ha preceduto è stato più forte”.
Una sprint che ridisegna le gerarchie e l’ordine di partenza dell’inseguimento: per Wierer servirà una rimonta complicata, per Vittozzi c’è ancora spazio per sognare.









