Ghiotto, Giovannini e Malfatti dominano la finale contro gli Stati Uniti: +4”51 e ritorno sul gradino più alto del podio a distanza di due decenni da Torino.
Articolo rielaborato
L’Italia del pattinaggio di velocità scrive una pagina memorabile ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti conquistano l’oro nell’inseguimento a squadre maschile, riportando il tricolore sul gradino più alto del podio a vent’anni dall’impresa di Torino 2006.
All’Olympic Oval di Rho gli azzurri costruiscono il successo giro dopo giro, imponendo un ritmo insostenibile per gli Stati Uniti nella finale A. Il cronometro certifica un margine netto: +4”51 sugli americani, un distacco che racconta meglio di ogni aggettivo la superiorità mostrata sul ghiaccio.
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Gara perfetta
Il terzetto azzurro interpreta la prova con grande compattezza. Cambi puliti, traiettorie precise, progressione costante nella seconda metà di gara. Gli USA provano a restare agganciati nei primi passaggi, ma nella parte centrale l’Italia aumenta l’andatura e prende margine decisivo.
Un successo costruito su un gruppo rodato: campioni europei in carica e già protagonisti nelle ultime stagioni di Coppa del Mondo, gli azzurri completano la collezione con l’unico titolo che ancora mancava.
Vent’anni dopo Torino
L’oro dell’inseguimento riporta alla memoria lo storico trionfo del 2006 al Lingotto. Da allora l’Italia aveva più volte sfiorato il podio, ma questa volta il salto è definitivo.
È la 24ª medaglia azzurra di questi Giochi, in un’edizione che sta confermando il movimento italiano tra le grandi potenze degli sport invernali.
Una vittoria che non è solo emozione: è solidità tecnica, programmazione e maturità agonistica.









