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Olimpiadi 2026 Milano-Cortina

Sipario sulle Paralimpiadi: è record di sempre per l’Italia

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La cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi, Sportface (IPA AGENCY)

Le Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina si sono concluse con un risultato storico per l’Italia. Gli azzurri hanno conquistato 16 medaglie complessive: 7 ori, 7 argenti e 2 bronzi. Un bottino mai raggiunto prima, superiore alle 8 medaglie di Torino 2006 e alle zero di Sochi 2014. Nelle ultime gare, spiccano il bronzo di Giuseppe Romele nella 20 km di sci di fondo sitting e l’oro di Giacomo Bertagnolli nello sci alpino vision impaired.

Paralimpiadi, Italia quarta nel medagliere

L’Italia ha chiuso al quarto posto nel medagliere, il miglior piazzamento di sempre in 50 anni di storia paralimpica. Davanti agli atleti nostrani, Cina (15 ori, 13 argenti, 16 bronzi), Stati Uniti (13 ori, 5 argenti, 6 bronzi) e Russia (8 ori, 1 argento, 3 bronzi). Il ritorno della Russia e della Bielorussia dopo 12 anni di squalifiche ha scatenato polemiche: diverse nazioni, tra cui Ucraina, Francia, Germania, Polonia e Paesi Bassi, hanno boicottato la cerimonia di apertura. Anche il commissario Ue allo sport ha rifiutato l’invito, mentre la Russia tornava sul palco olimpico.

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Atlete e atleti stellari: i protagonisti azzurri

Giacomo Bertagnolli ha dominato le Paralimpiadi italiane, confermando i successi di Pechino 2022. Con la guida Andrea Ravelli, ha vinto 2 ori (combinata e slalom), 2 argenti (supergigante e gigante) e 1 bronzo (discesa) nella categoria vision impaired.

Chiara Mazzel, portabandiera all’apertura, ha raccolto 4 medaglie, di cui 1 oro e 3 argenti nello sci alpino. Ha gareggiato con due guide, Nicola Cotti Cottini e Fabrizio Casal, senza mostrare mai cedimento a qualsivoglia pressione.

Nello sci alpino, René De Silvestro (portabandiera) ha vinto l’argento in combinata sitting e oro nello slalom gigante. Federico Pelizzari ha centrato il secondo posto in combinata standing.

Nel para snowboard, Emanuel Perathoner (portabandiera alla chiusura) ha vinto 2 ori (snowboardcross LL2 e banked slalom). Jacopo Luchini ha aggiunto l’oro, sempre nel banked slalom.

La Nazionale di para ice hockey di Mirko Bianchi ha chiuso quinta, reagendo a due sconfitte iniziali grazie a Landeros, Rosa, Stillitano, in un mix di giovani e veterani. Record di 11.500 spettatori paganti nella finalissima USA-Canada all’arena Milano Santagiulia.

Nell’ultimo giorno, Giuseppe Romele ha agguantato bronzo nella 20 km sitting di para sci nordico. Sfumato il podio per la squadra mista di curling in carrozzina (Egidio Marchese, Matteo Ronzani, Angela Menardi, Fabrizio Bich, Giuliana Turra), assente dalle Paralimpiadi dal 2010: eliminata all’ultima gara del round robin contro la Corea del Sud.

Un’edizione memorabile e il passaggio di testimone

Organizzata tra Milano, Cortina d’Ampezzo e Predazzo, l’edizione ha brillato per efficienza, accoglienza, impianti e paesaggi. L’apertura all’Arena di Verona, patrimonio Unesco, con l’intervento del presidente Sergio Mattarella, ha posto le basi per un successo organizzativo e agonistico. Le polemiche sulla Russia (meno di 10 delegazioni su 55 contrarie) non hanno offuscato i 9 giorni di gara.

La cerimonia di chiusura si è svolta domenica 15 marzo alle 20.30 al Cortina Curling Olympic Stadium. Ammainata la bandiera paralimpica, spenti i bracieri di Milano e Cortina, con il passaggio di testimone alla Francia per il 2030 nelle Alpi francesi.

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