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World Relays, 4×100 uomini fuori: Italia rimanda tutto al ranking 2027

Eseosa Fostine Desalu - Foto Pagliaricci/CONI
Eseosa Fostine Desalu - Foto Pagliaricci/CONI

A Gaborone non basta il quarto posto nel ripescaggio: gli azzurri mancano il pass diretto per i Mondiali di Pechino


Italia fuori, decisivo il ranking del 2027

Si chiude senza qualificazione diretta l’avventura della 4×100 maschile italiana alle World Relays di Gaborone. Il quartetto azzurro non riesce a centrare il pass per i Mondiali di Pechino 2027 e dovrà ora puntare sul ranking dei tempi del prossimo anno per provare a rientrare tra le migliori.

Nel turno di ripescaggio arriva un quarto posto con il tempo di 38.47 per Eduardo Longobardi, Filippo Randazzo, Fausto Desalu e Chituru Ali, risultato che non basta per accedere alla rassegna iridata.

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Desalu: “Ci riproveremo”

A fotografare il momento è il capitano Fausto Desalu: “Sapevamo che sarebbe stato difficile. Il livello si è alzato tantissimo. Sono orgogliosissimo della nostra squadra, ci proveremo il prossimo anno”.

Un gruppo arrivato in Botswana senza diversi titolari e alternative importanti, ma che ha comunque provato a giocarsi le proprie carte fino all’ultimo.

Cambi da migliorare, ma nessun errore decisivo

La prova azzurra ha mostrato margini di crescita, soprattutto nei cambi, pur senza errori evidenti che possano spiegare da soli l’esclusione.

Il livello internazionale sempre più alto ha fatto la differenza, costringendo l’Italia a inseguire in una competizione estremamente competitiva.

Dal trionfo di Tokyo alla rincorsa mondiale

Fa effetto guardare il percorso recente della staffetta azzurra. In meno di cinque anni si è passati dall’oro olimpico di Tokyo 2020 al rischio concreto di non essere presenti ai Mondiali 2027.

La qualificazione passerà ora dal ranking del prossimo anno, che assegnerà gli ultimi quattro posti disponibili sulla base dei migliori tempi stagionali.

Obiettivo: rientrare tra le grandi

Il cammino non è chiuso, ma si complica. L’Italia dovrà lavorare nei prossimi mesi per ritrovare continuità e competitività, con l’obiettivo di tornare stabilmente tra le migliori staffette del panorama mondiale.

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