Grande delusione per Pietro Sighel nella semifinale dei 500 short track alle Olimpiadi: l’italiano finisce fuori dopo una decisione assurda
Nello sport ci sono gioie e dolori, ma a volte anche bocconi un po’ più amari da mandare giù. È quello che è successo nella serata di oggi a Pietro Sighel. L’italiano era dato come uno dei favoriti per una medaglia nello short track, ma poi è successo qualcosa di incredibile.
A un giro e mezzo dalla fine della prima semifinale era riuscito a farsi spazio in vetta, ma poi ha subito prima un attacco da Laoun (lo stesso che aveva cercato di farlo fuori già nel quarto di finale). È stato colpito con una netta spallata, mentre cercava di tenere la posizione, e poi il canadese è finito a terra facendo cadere anche l’azzurro.
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Come buone regole dello short track vorrebbero, sarebbe dovuto essere avanzamento Italia. Alle Olimpiadi però non vale, e a tutto ciò vanno aggiunte tre decisioni molto dubbie contro l’Italia.
Sighel furioso dopo la mancata finale: com’è andata
Sighel era quindi presumibilmente furioso dopo il mancato accesso alla finale dei 500, e non per demeriti sportivi.
In ogni caso, alla fine l’oro è andato a Dubuois, argento per Melle van T’Wout e bronzo per Dandjinou. Anche in questa finale ci sono una serie di decisioni molto dubbie con cui fare i conti, ma ormai in questo sport sembra la prassi.










