A un mese dall’inizio dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, analisi e previsioni convergono su un’edizione equilibrata e altamente competitiva. Stati Uniti, Norvegia e Germania restano i punti di riferimento, mentre l’Italia punta a uno dei migliori risultati della sua storia recente, con diverse discipline chiave pronte a portare medaglie.
Medagliere: Norvegia e USA davanti, Germania stabile
Le proiezioni sul medagliere di Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 mostrano un quadro abbastanza condiviso tra analisti e siti specializzati. In testa restano Norvegia e Stati Uniti, nazioni dominanti nelle discipline nordiche e nel ghiaccio, con la Germania stabilmente nel gruppo di vertice grazie a slittino, bob, skeleton e biathlon.
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La Norvegia viene indicata come favorita per il primo posto complessivo per numero di medaglie, forte di un sistema consolidato negli sport di resistenza e nella combinata nordica. Gli Stati Uniti, invece, puntano a un alto numero di ori grazie a freestyle, snowboard, pattinaggio di velocità e hockey.
Italia: obiettivo record di podi
L’Italia, nazione ospitante, viene unanimemente indicata come una delle possibili sorprese del medagliere, con la prospettiva concreta di superare il bottino delle ultime edizioni invernali.
Le stime più caute parlano di una forbice tra 15 e 20 medaglie, mentre quelle più ottimistiche ipotizzano un risultato vicino o superiore ai migliori Giochi azzurri dell’era recente. Un traguardo sostenuto da un movimento che arriva all’appuntamento olimpico con diversi atleti già campioni del mondo o vincitori di Coppa del Mondo.

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Sofia GOGGIA, ITA, bib number 13, action photo, Women’s Super G at Audi FIS Ski World Cup 2025-26 in Crans Montana, Switzerland, 2026-01-31, photo credit: action press Markus Ulmer
Audi FIS Ski World Cup 2025-26 in Crans Montana, Switzerland – 31 Jan 2026
Sci alpino: il pilastro azzurro
Lo sci alpino rappresenta il settore più solido per l’Italia. Le analisi convergono su un potenziale da più medaglie, soprattutto in velocità e nelle discipline tecniche.
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Federica Brignone viene indicata come una delle atlete di riferimento nei giganti e nel superG.
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Sofia Goggia resta una delle favorite assolute nella discesa, se le condizioni fisiche lo permetteranno.
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In campo maschile, Dominik Paris e Mattia Casse sono considerati da podio nelle gare di velocità.
Fondo, biathlon e sport nordici: outsider per il podio
Nel fondo e nel biathlon, l’Italia non parte favorita rispetto a Norvegia e Germania, ma viene indicata come outsider credibile per medaglie singole e staffette, grazie a una crescita costante negli ultimi anni.
Anche nella combinata nordica e nel salto con gli sci, le aspettative restano misurate, ma non mancano atleti capaci di inserirsi nelle zone alte in condizioni favorevoli.

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Simone DEROMEDIS, ITA, bib number 6, podium photo, Men’s Ski Cross at FIS Ski Cross World Cup 2025-26 in Val di Fassa, Italy, 2026-01-31, photo credit: action press Arnd Wiegmann
FIS Ski Cross World Cup 2025-26 in Val di Fassa, Italy – 31 Jan 2026
Freestyle, snowboard e skicross: terreno fertile
Grande attenzione viene riservata agli sport “moderni” della neve, dove l’Italia ha costruito risultati importanti nel ciclo olimpico.
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Michela Moioli è unanimemente considerata una delle favorite nello snowboardcross.
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Simone Deromedis arriva ai Giochi come uno dei nomi di punta dello skicross mondiale.
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Possibili medaglie anche nello snowboard alpino e nello slopestyle, discipline in cui il movimento azzurro ha mostrato continuità.
Pattinaggio e ghiaccio: chance mirate
Nel pattinaggio di velocità, l’Italia viene indicata come possibile protagonista soprattutto nelle prove di squadra e nelle distanze tradizionalmente favorevoli. Più difficile, ma non esclusa, la corsa alle medaglie nel pattinaggio artistico, dove il livello internazionale resta altissimo.
L’hockey su ghiaccio vede favorite le solite potenze nordamericane ed europee, con l’Italia chiamata a puntare soprattutto su una prestazione dignitosa davanti al pubblico di casa.
Il fattore casa
Un elemento su cui tutte le analisi concordano è il vantaggio del fattore campo. Gareggiare in località conosciute, con il sostegno del pubblico e una logistica favorevole, potrebbe incidere in modo significativo soprattutto negli sport outdoor, aumentando le probabilità di medaglia per gli atleti italiani.









