Otto anni dopo PyeongChang le svedesi si riprendono l’oro olimpico nel curling femminile, superando 6-5 la Svizzera in una finale decisa all’ultimo stone del decimo end. Per Tirinzoni e compagne è un argento che brucia: sette mondiali in undici anni, ma l’oro olimpico continua a sfuggire. Canada bronzo, Italia fuori dalla lotta per le medaglie.
A Cortina il curling femminile torna a parlare svedese. Anna Hasselborg e le sue compagne conquistano l’oro olimpico battendo la Svizzera di Silvana Tirinzoni per 6-5 in una finale al cardiopalma, decisa dall’ultimo stone del decimo end. Per la Svezia è il quarto titolo olimpico nel nuovo millennio e il ritorno sul gradino più alto dopo gli otto anni trascorsi dall’oro di PyeongChang 2018. Per la Svizzera, invece, è ancora una volta la storia di un sogno sfumato.
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Una finale equilibrata, decisa dai nervi
La partita ha tenuto fede alle attese, con le due squadre che si sono date battaglia dall’inizio alla fine. Nel nono end le svedesi avevano allungato a +2, sembrava fatta, ma le elvetiche hanno avuto il carattere di riportarsi in parità prima dell’ultima manche. Con il martello a disposizione, però, le scandinave non hanno tremato: una serie di bocciate spettacolari ed efficaci ha chiuso i conti, regalando alla Svezia la medaglia più pesante. La Svizzera ha pagato una tensione visibile nei momenti cruciali, mentre le avversarie hanno mostrato maggiore lucidità nelle scelte decisive.

260222 Anna Hasselborg, Sara McManus, Sofia Scharback, Agnes Knochenhauer and Johanna Heldin of Sweden celebrate winning in a women’s gold medal curling match between Switzerland and Sweden during day 16 of the 2026 Winter Olympics on February 22, 2026 in Cortina.
Photo: Jon Olav Nesvold / BILDBYRÅN / COP 217 / JE0130
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La maledizione olimpica di Tirinzoni
C’è un dato che racconta meglio di qualsiasi commento quanto bruci questo argento per le svizzere. Negli ultimi undici anni il team guidato da Sara Tirinzoni ha conquistato ben sette titoli mondiali, dominando il panorama internazionale del curling femminile con una continuità straordinaria. Eppure il cerchio olimpico continua a non colorarsi d’oro per la skip elvetica, alla quale mancava soltanto quel titolo per completare una bacheca già stracolma. Un argento che col tempo potrebbe assumere un valore diverso, ma che oggi ha senza dubbio il sapore di un’occasione mancata.
Il doppio oro svedese a Cortina
Quello di Hasselborg e compagne è il secondo titolo olimpico conquistato dalla Svezia a Cortina 2026, dopo la vittoria nel torneo misto dei fratelli Wranaa. Una doppietta che conferma la nazione scandinava tra le più forti in assoluto nel panorama mondiale del curling, in netta controtendenza rispetto alla deludente prova del team maschile di Niklas Edin.
Canada bronzo, Italia nelle retrovie
Il podio del torneo femminile si completa con il Canada di Rachel Homan, che conquista il bronzo superando per 10-7 gli Stati Uniti nella finale per il terzo posto. Per le nordamericane è un risultato che consola dopo l’eliminazione in semifinale, anche se le aspettative erano certamente più alte.
L’Italia chiude invece nelle retrovie del round robin, pagando un avvio di torneo disastroso sul ghiaccio di casa. Le azzurre hanno trovato ritmo e qualche soddisfazione soltanto nelle fasi finali della competizione, raccogliendo un paio di vittorie che non hanno però cambiato il quadro complessivo di un’Olimpiade difficile da dimenticare nel senso sbagliato del termine.









