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Olimpiadi 2026 Milano-Cortina

Brignone verso Milano-Cortina: gigante certo, discesa da valutare. Le parole della madre

Federica Brignone - Foto Christopher Creveling Imagn Images / IPA
Mar 25, 2025; Sun Valley, ID, USA; Giant slalom overall points winner Federica Brignone of Italy celebrates with the crystal globe after the women's giant slalom alpine skiing race in the 2025 FIS Ski World Cup at Sun Valley. Mandatory Credit: Christopher Creveling-Imagn Images/Sipa USA

A pochi giorni dall’apertura delle Olimpiadi invernali, Maria Rosa Quario racconta il percorso di recupero della figlia, Federica Brignone, dopo l’infortunio di aprile: il gigante è sicuro, le prove di discesa serviranno a capire se rischiare anche la velocità.

Gigante confermato, incognita discesa

Il gigante sarà certamente una delle gare olimpiche di Federica Brignone a Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, mentre per la discesa la decisione definitiva non è ancora stata presa. A chiarirlo è Maria Rosa Quario, la madre della campionessa azzurra, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1.

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“La scelta sulle gare? No, ancora non c’è stata, sicuramente farà il gigante”, spiega Quario, sottolineando come le discipline veloci restino legate alle sensazioni fisiche e soprattutto mentali della figlia.


Recupero lampo dopo l’infortunio

Il percorso che ha riportato Brignone in gara è stato tutt’altro che scontato. L’obiettivo iniziale, dopo l’incidente del 3 aprile, era tornare a camminare e a sciare senza dolore. Ma accanto alla riabilitazione si è subito riaccesa anche la fiamma agonistica.

“La motivazione per essere a questi Giochi è anche quella di fare la portabandiera, è stata una delle molle per farla lavorare ancora di più”, racconta la madre, evidenziando come il recupero abbia superato ogni previsione: “Ha bruciato i tempi, a detta di tutti è stato quasi un miracolo”.


Fiducia ancora da ritrovare nella velocità

I primi segnali in gigante sono stati incoraggianti, con un sesto posto che ha confermato la competitività della campionessa valdostana. Più complesso, invece, il rientro nelle gare veloci.

“Le prove di discesa e il SuperG a Crans-Montana sono andate un po’ meno, perché Fede si è resa conto di essere ancora indietro sotto l’aspetto della fiducia”, spiega Quario. La discesa, infatti, è la disciplina in cui Brignone ha raggiunto l’eccellenza più tardi e quella che richiede il massimo livello di sicurezza mentale.

“Si va più veloce, ci sono più rischi, non si può improvvisare”, sottolinea.


Test decisivi a Cortina

Il programma prevede ora un passaggio chiave: le prove di discesa a Cortina, che serviranno a capire se inserire anche questa gara nel programma olimpico.

“Domani andrà a Cortina per valutare come si sente”, racconta Quario, ricordando come proprio in discesa Brignone abbia vissuto una delle migliori stagioni della carriera, culminata con la Coppa del Mondo di specialità.


“Non mollerà, non vuole che l’infortunio chiuda la carriera”

Nonostante qualche momento di scoraggiamento dopo l’ultima gara, la determinazione della fuoriclasse azzurra resta intatta.

“È determinata a continuare il suo percorso di recupero. Non mollerà di sicuro, non lascia nulla di intentato”, assicura la madre. Un atteggiamento che va oltre l’appuntamento olimpico: “Ha sempre detto che non voleva che questo infortunio mettesse fine alla sua carriera”.


Il tema D’Antonio e le ambizioni azzurre

Nel gruppo femminile figura anche la giovanissima Giada D’Antonio, convocazione che però non convince Quario: “È una ragazza di grande talento, con un futuro fantastico, ma non ha ancora le credenziali per un’Olimpiade”.

Sul fronte generale, però, l’ottimismo è alto: “Nello sci alpino maschile la pista di Bormio è perfetta per Dominik Paris, Franzoni, Casse e Schieder. Anche le donne possono fare molto bene, soprattutto Sofia Goggia, perché Cortina è una delle sue piste preferite”.


L’obiettivo medaglie

Lo sguardo si allarga infine all’intera spedizione azzurra: “Dal biathlon allo short track, dal pattinaggio al curling, fino allo sci di fondo con Federico Pellegrino, abbiamo tantissime carte importanti. Speriamo di superare le venti medaglie pronosticate”.


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